Contro il 3,7 della media nazionale

In Italia si contano tra i 2.200 e i 3mila festival culturali, un fenomeno in forte crescita negli ultimi anni. La Toscana è tra le regioni più vivaci, con 5,5 festival ogni 100mila abitanti contro il 3,7 della media nazionale. E' quanto emerge dall'ultima nota dell'osservatorio regionale della cultura dell'Irpet.
    
In Toscana, si spiega, il panorama dei festival culturali ha una distribuzione policentrica: il capoluogo ospita poco più di un quinto di iniziative regionali contro oltre due terzi a Roma per il Lazio. La ricognizione condotta dall'Irpet ha individuato 213 festival distribuiti in 87 comuni, con una forte concentrazione estiva (60% tra giugno e settembre) e una durata media di cinque giorni. Accanto alle principali città, i festival interessano molte aree rurali di pregio, dalla Valdelsa al Volterrano, dalla Valdorcia alla Maremma, dove spesso svolgono una funzione di valorizzazione del patrimonio e di coesione delle comunità locali.

    
La crescita dei festival, evidenzia la nota di Irpet, avviene mentre si riducono le forme tradizionali di partecipazione politica e associativa: tra il 2003 e il 2025 la quota di persone che ha partecipato a un comizio si è più che dimezzata, si è quasi dimezzata quella di chi ha ascoltato almeno un dibattito politico ed è cresciuta la quota di chi non si informa mai di politica. In questo quadro i festival, soprattutto quelli di approfondimento culturale, possono essere letti come una nuova arena di partecipazione e di discussione pubblica, meno formale e meno connotata politicamente di quelle tradizionali. Il pubblico dei festival, continua Irpet, è socialmente selezionato: adulto, istruito e già forte consumatore di cultura.
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