Dal 28 ottobre al 28 novembre

Azioni performative di coreografi e artisti, danza sociale che nasce dall'incontro tra corpi e spazi, laboratori di comunità con pratiche di esplorazione del movimento. E' quanto propone 'Komorebi', il progetto di Stazione Utopia per il programma Autunno Fiorentino 2026 del Comune di Firenze. Una rassegna, che si avvia il 28 ottobre e prosegue sino al 28 novembre, diffusa nei cinque quartieri della città che intreccia danza, relazioni e innovazione sociale, facendo dell'arte un'occasione di incontro e condivisione.
    
Attraverso spettacoli e laboratori ospitati in luoghi inconsueti - dalle ville medicee ai mercati, dagli spazi sociali ai club, dai centri di ricerca performativa alle piazze - il progetto avvicina lo spettacolo dal vivo a contesti differenti, ampliando le possibilità di fruizione della cultura e mettendo in dialogo espressioni artistiche e realtà del territorio. Saverio Cona, presidente e direttore artistico di Stazione Utopia spiega che il progetto "nasce dal desiderio di creare uno spazio di attraversamento, un luogo in cui la danza possa dialogare con la vita reale, con i paesaggi della città e con le persone che la abitano. Il nome Komorebi, in giapponese, indica la luce del sole che filtra tra le foglie degli alberi.

  
È un'immagine che ci accompagna da tempo, perché parla di un modo di vedere: evoca la luce che non abbaglia, ma rivela. La danza, in questo contesto, non si limita alla performance, è un gesto di ascolto". Per Giovanni Bettarini, assessore alla cultura di Firenze "con Komorebi, danza e arti performative escono dagli spazi tradizionalmente dedicati allo spettacolo e raggiungono mercati, piazze, centri sociali, residenze per anziani e luoghi della cultura, diventando strumenti di partecipazione, relazione e condivisione".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies