FIRENZE – Da Dante, Petrarca e Boccaccio fino alle trasformazioni della contemporaneità: la storia della lingua italiana trova finalmente la sua casa nel cuore del capoluogo toscano. Come riporta il quotidiano La Nazione, dopo anni di trattative, annunci e rinvii, è arrivata la firma decisiva sull'intesa tra il Comune di Firenze e il Ministero della Cultura che dà il via libera ufficiale al MUNDI (Museo Nazionale dell'Italiano).
Il nuovo polo museale — il terzo museo nazionale della città dopo il Bargello e l'Archeologico — aprirà le porte la prossima primavera negli spazi dell'ex Monastero Nuovo del complesso monumentale di Santa Maria Novella.
Spazi, investimenti e governance scientifica
L'allestimento si snoderà su una superficie di 1.100 metri quadri articolata in 17 sale espositive, con ingresso da piazza della Stazione. Per la realizzazione dell'opera, il Ministero ha messo in campo 5,3 milioni di euro attinti dal Piano strategico «Grandi Progetti Beni Culturali», a cui si sommano i finanziamenti europei del programma PN Metro Plus.
In attesa dell'istituzione formale della Fondazione di gestione, la prima fase delle attività sarà guidata da un comitato scientifico di alto profilo presieduto da Giuseppe Antonelli e composto da rappresentanti delle massime istituzioni linguistiche e culturali del Paese:
Accademia della Crusca
Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani
Accademia dei Lincei
Associazione per la storia della lingua italiana
Società Dante Alighieri
Università degli Studi di Firenze
I dettagli dell'accordo e la concessione degli spazi
L’intesa istituzionale, approvata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, prevede un sostegno economico statale per i primi due anni, prorogabile per un ulteriore biennio.
Palazzo Vecchio ha già garantito l'agibilità dei locali e curato l'attivazione delle utenze, concedendo al Ministero l'uso gratuito degli ambienti dell'area ovest di Santa Maria Novella per il primo anno, con possibilità di estensione per l'intera durata dell'accordo.
Un laboratorio dinamico tra memoria e futuro
«Il MUNDI è ormai pronto a prendere vita ed è la dimostrazione di come Firenze sappia unire la memoria del suo grande passato a una visione culturale contemporanea, aperta e inclusiva», ha commentato l'assessore Bettarini, evidenziando come la struttura non sarà un semplice contenitore espositivo, ma un centro di ricerca e confronto aperto al pubblico.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio piano di rigenerazione urbana del complesso di Santa Maria Novella, restituendo alla collettività uno spazio in cui esplorare la lingua italiana non solo come reperto storico, ma come patrimonio vivo e in costante evoluzione.
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