"È in gioco la coesione del territorio - ha spiegato il consigliere delegato al patrimonio della Metrocittà Nicola Armentano

Il Consiglio della Città metropolitana di Firenze ha approvato, nella seduta odierna, la 'Carta metropolitana per l'abitare sociale'. Il documento fissa dieci principi: tra questi "la casa come diritto e bene comune, gli alloggi entro 30 minuti di trasporto pubblico da Firenze o dai poli produttivi". Vengono definite poi sette missioni, dall'edilizia sociale e pubblica all'abitare temporaneo, fino al patrimonio privato e ai servizi di prossimità. Propone infine "venti azioni in quattro fasi: conoscere, orientare, localizzare, realizzare".

    La Carta approvata dall'assemblea di Palazzo Medici Riccardi è aperta all'adesione di enti e portatori di interessi. Contestualmente viene avviato il tavolo metropolitano dell'abitare, coordinato dalla Città Metropolitana, che valuterà il Piano casa nazionale e la proposta di Regolamento europeo: ogni anno, è stato spiegato, sarà riferito in Consiglio lo stato di attuazione.

    "È in gioco la coesione del territorio - ha spiegato il consigliere delegato al patrimonio della Metrocittà Nicola Armentano - Chi lavora negli ospedali, nelle scuole, negli enti pubblici e nelle imprese fatica a vivere vicino al lavoro. I centri storici si svuotano e le famiglie si spostano sempre più lontano". 
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