Ingresso di primo piano con esponenti dell'imprenditoria, dell'aristocrazia e delle istituzioni. Come rivela La Repubblica, la "cassaforte" della città rafforza l'attuale governance. Tensioni invece a Siena sulla Fondazione Mps

FIRENZE – Nomi illustri dell'imprenditoria, dell'aristocrazia fiorentina, del mondo accademico e delle istituzioni per blindare l'attuale rotta strategica dell'ente. Come riporta l'edizione odierna del quotidiano La Repubblica, l'assemblea dei soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ha approvato l'ingresso di 12 nuovi componenti (unitamente alla conferma di 4 membri uscenti), portando il totale dell'organismo a 125 elementi.

L'operazione delinea un assetto di piena continuità con la linea politico-gestionale impostata dalla guida attuale. La Fondazione prosegue dunque nel ridimensionamento dei contributi "a pioggia" per il tessuto associativo locale, concentrando le proprie risorse su operazioni patrimoniali e di rigenerazione urbana a forte impatto: dallo social housing nell'area dei Lupi di Toscana allo studentato a Villa Monna Tessa, fino ai recuperi strategici nel centro storico come via Palazzuolo e l'ex cinema Fulgor.

I profili dei nuovi soci e l'ipotesi di proroga per il 2029

Il nuovo pacchetto di nomine riflette un mirato bilanciamento di potere ed equilibri sociali in città:

  • Nobiltà e patrimonio immobiliare: entrano Bernardo Gondi e Giovanni Folonari, insieme ai gestori di patrimoni immobiliari Niccolò Branca e Tomaso Marzotto Caotorta.

  • Mondo dell'impresa e dell'innovazione: spiccano Mario Dorin e Fabrizio Bernini, presidente di Confindustria Toscana e guida del gruppo robotico e IA Zucchetti.

  • Istituzioni e cultura: inseriti Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A; Massimo Vincenzini, presidente dell'Accademia dei Georgofili; l'antiquario Bruno Botticelli, direttore della Biennale; i docenti Francesco Annunziato e Nicola Lucifero; oltre all'unica presenza femminile del gruppo, Margherita Cassano, già prima presidente della Corte di Cassazione.

  • I soci confermati: rinnovato il mandato decennale per Raffaello Napoleone, Ludovica Sebregondi, Umberto Tombari e Sandro Rogari.

Gli addetti ai lavori interpretano queste cooptazioni come una vera e propria blindatura in vista della scadenza del primo mandato del presidente Bernabò Bocca, prevista per il 2027. Grazie alle recenti modifiche statutarie, il nuovo assetto assembleare porrebbe le basi per un'ampia convergenza politica in grado di estendere la presidenza di Bocca fino a tutto il 2029.

Il fronte senese: scossone ai vertici della Fondazione Mps

Spostando lo sguardo dal capoluogo regionale a Siena, il quotidiano registra forti turbolenze attorno alla Fondazione Mps. Il presidente Riccardo Coppini è uscito allo scoperto per smentire seccamente le voci relative a possibili dimissioni alla vigilia dell'assemblea degli azionisti di Banca Monte dei Paschi:

«Non ho nessuna intenzione di dare le dimissioni, il momento è particolare.»

Le polemiche nascono dal posizionamento espresso a titolo personale dallo stesso Coppini in merito alle manovre finanziarie su Mps, dichiaratosi favorevole all'Opas promossa da Intesa Sanpaolo. Una scelta che ha creato evidenti frizioni con la linea sostenuta dalla sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, schierata invece a supporto del piano industriale guidato dall'amministratore delegato Luigi Lovaglio.

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