Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze interviene sul caso delle dichiarazioni pubblicate sui social in relazione alla raccolta firme contro il taglio degli alberi e al progetto della nuova linea tramviaria di Campo di Marte. Con una delibera approvata all’unanimità il 28 ottobre, l’Ordine ha espresso una ferma riprovazione per l’invito pubblico a non rivolgersi ad alcuni avvocati impegnati a supporto dell’iniziativa dei cittadini.
La vicenda è stata segnalata dal senatore Paolo Marcheschi, che ha scritto al presidente del Consiglio dell’Ordine, Sergio Paparo, dopo che Filippo Frizzi, presidente del Circolo Pd di Peretola, aveva pubblicato su Facebook l’elenco degli esercizi commerciali dove si svolge la raccolta firme con la frase "Esercizi commerciali dove non mettere più piede". Al post era seguito il commento di Filippo Ferraro, presidente del Consiglio del Quartiere 5 del Comune di Firenze: "e anche avvocati a cui non rivolgersi".
Nella delibera, il Consiglio dell’Ordine sottolinea che l’attività professionale degli avvocati non implica necessariamente l’adesione alle posizioni dei soggetti assistiti e che invitare pubblicamente a non rivolgersi a un legale per il suo contributo a un’iniziativa democratica può compromettere la reputazione e l’attività lavorativa del professionista, esercitando una pressione impropria sulla libertà professionale.
L’Ordine ha quindi espresso solidarietà agli avvocati coinvolti e chiesto al presidente del Consiglio del Quartiere 5 il ritiro pubblico dell’invito e una riaffermazione del rispetto dovuto alla loro attività. La delibera sarà trasmessa alla sindaca di Firenze, al presidente del Consiglio comunale, al presidente del Consiglio del Quartiere 5 e al senatore Paolo Marcheschi.
La vicenda è stata segnalata dal senatore Paolo Marcheschi, che ha scritto al presidente del Consiglio dell’Ordine, Sergio Paparo, dopo che Filippo Frizzi, presidente del Circolo Pd di Peretola, aveva pubblicato su Facebook l’elenco degli esercizi commerciali dove si svolge la raccolta firme con la frase "Esercizi commerciali dove non mettere più piede". Al post era seguito il commento di Filippo Ferraro, presidente del Consiglio del Quartiere 5 del Comune di Firenze: "e anche avvocati a cui non rivolgersi".
Nella delibera, il Consiglio dell’Ordine sottolinea che l’attività professionale degli avvocati non implica necessariamente l’adesione alle posizioni dei soggetti assistiti e che invitare pubblicamente a non rivolgersi a un legale per il suo contributo a un’iniziativa democratica può compromettere la reputazione e l’attività lavorativa del professionista, esercitando una pressione impropria sulla libertà professionale.
L’Ordine ha quindi espresso solidarietà agli avvocati coinvolti e chiesto al presidente del Consiglio del Quartiere 5 il ritiro pubblico dell’invito e una riaffermazione del rispetto dovuto alla loro attività. La delibera sarà trasmessa alla sindaca di Firenze, al presidente del Consiglio comunale, al presidente del Consiglio del Quartiere 5 e al senatore Paolo Marcheschi.
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