L’accensione del riscaldamento centralizzato riapre il confronto nei condomini fiorentini. Come racconta Andrea De Biasio, presidente della delegazione fiorentina di Gesticond, la difficoltà principale è conciliare le necessità di chi trascorre gran parte della giornata in casa, come molti anziani, con quelle di chi rientra soltanto la sera. Anche la pausa pranzo può diventare motivo di discussione nella scelta delle fasce orarie.
A complicare l’accordo sono le caratteristiche degli appartamenti: quelli sotto il tetto o sopra locali non riscaldati disperdono più calore e possono richiedere un riscaldamento maggiore rispetto alle abitazioni dei piani intermedi. Le valvole termostatiche consentono di regolare il calore nelle singole stanze e aiutano a contenere i consumi.
Sul fronte delle spese, però, chi tiene spenti i radiatori non azzera il conto. L’avvocato esperto di diritto condominiale Luca Santarelli ricorda che resta una quota legata alle dispersioni dell’impianto comune, alla quale contribuiscono tutti i condomini. Un ulteriore elemento di confronto tra comfort domestico e necessità di risparmiare. Lo scrive la Nazione.
A complicare l’accordo sono le caratteristiche degli appartamenti: quelli sotto il tetto o sopra locali non riscaldati disperdono più calore e possono richiedere un riscaldamento maggiore rispetto alle abitazioni dei piani intermedi. Le valvole termostatiche consentono di regolare il calore nelle singole stanze e aiutano a contenere i consumi.
Sul fronte delle spese, però, chi tiene spenti i radiatori non azzera il conto. L’avvocato esperto di diritto condominiale Luca Santarelli ricorda che resta una quota legata alle dispersioni dell’impianto comune, alla quale contribuiscono tutti i condomini. Un ulteriore elemento di confronto tra comfort domestico e necessità di risparmiare. Lo scrive la Nazione.
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