Firenze è il comune toscano con la maggiore superficie di suolo consumato: nel 2025 sono circa 4.300 gli ettari occupati o modificati artificialmente, pari al 43% del territorio. In termini percentuali, soltanto Forte dei Marmi registra un valore superiore, con il 46,4%. Secondo il rapporto Snpa-Ispra, tra il 2024 e il 2025 sono stati consumati altri 16 ettari, a fronte di appena 1,5 ripristinati.
Il capoluogo primeggia però anche per copertura arborea urbana, con 1.481 ettari di chiome. Un patrimonio che contribuisce a mitigare il caldo: nelle zone coperte da alberi per almeno la metà della superficie, il raffrescamento medio è di circa un grado e mezzo. Nell’ultimo anno, tuttavia, la superficie alberata comunale è diminuita di 1,7 ettari, mentre quella complessivamente vegetata è calata di 12 ettari.
Limitati gli spazi disponibili per recuperare suolo naturale, maggiori le possibilità di piantare nuovi alberi: il rapporto individua circa 1.200 ettari potenzialmente idonei nell’intero territorio comunale, di cui 644 in aree pubbliche. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
Il capoluogo primeggia però anche per copertura arborea urbana, con 1.481 ettari di chiome. Un patrimonio che contribuisce a mitigare il caldo: nelle zone coperte da alberi per almeno la metà della superficie, il raffrescamento medio è di circa un grado e mezzo. Nell’ultimo anno, tuttavia, la superficie alberata comunale è diminuita di 1,7 ettari, mentre quella complessivamente vegetata è calata di 12 ettari.
Limitati gli spazi disponibili per recuperare suolo naturale, maggiori le possibilità di piantare nuovi alberi: il rapporto individua circa 1.200 ettari potenzialmente idonei nell’intero territorio comunale, di cui 644 in aree pubbliche. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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