L’assemblea affida alla Fiom il mandato per nuove proteste contro i licenziamenti collettivi, che coinvolgono 137 addetti in tutta Italia

Otto dipendenti su diciassette della sede fiorentina di Zenita Group, ex Maticmind, figurano tra gli esuberi della procedura di licenziamento collettivo avviata dal gruppo informatico. Il piano coinvolge complessivamente 137 lavoratori a livello nazionale, su un organico di circa ottocento persone.

Nell’assemblea del 28 ottobre, i lavoratori hanno contestato l’esito dell’incontro del 22 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Secondo quanto riferisce la Fiom Cgil Firenze-Prato-Pistoia, l’azienda ha ripresentato senza modifiche sostanziali il piano industriale già respinto dai sindacati. La vertenza era iniziata a luglio con l’annuncio di trasferimenti, trasformati ad agosto in una procedura di licenziamento collettivo.

A larghissima maggioranza, l’assemblea ha dato mandato alla Fiom di intensificare la mobilitazione sul territorio. La richiesta è ritirare i licenziamenti e avviare una riorganizzazione sostenuta da investimenti, capace di valorizzare le competenze e salvaguardare le sedi locali. Lo scrive la Nazione. 
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