La 53enne tornerà in Calabria: l’Alleanza per l’abitare chiede un piano organico per aumentare gli alloggi a canone sostenibile

Dopo otto anni a Firenze, una lavoratrice di 53 anni di un ospedale cittadino ha chiesto la mobilità e dall’anno prossimo tornerà in Calabria. A spingerla è il costo della casa: 800 euro al mese, oltre alle utenze, per un bilocale condiviso con la sorella. La ricerca di un appartamento più grande a un prezzo accessibile non ha dato risultati e anche la sorella sta valutando di trasferirsi.

La donna si è rivolta all’Alleanza per l’abitare, che segnala difficoltà diffuse anche tra chi vince un concorso ma non trova un alloggio per stabilirsi in città. La portavoce Ilaria Lani chiede un confronto con Comune e Città metropolitana e un piano ambizioso alla sindaca Sara Funaro. Secondo i dati riportati dalla rete, le domande di edilizia residenziale pubblica sono salite da 3.000 nel 2022 a 3.500 nel 2026, mentre circa il 10% degli 8.000 alloggi popolari comunali risulta non assegnato perché in ristrutturazione.

L’Alleanza stima inoltre circa 5.000 famiglie di lavoratori che cercano affitti sostenibili senza avere i requisiti per le case popolari. Tra le proposte figurano un’agenzia sociale per reperire abitazioni private sfitte da affittare a canone concordato, offrendo garanzie ai proprietari, il recupero del patrimonio pubblico e residenze dedicate a lavoratori e neoassunti. Lo scrive la Nazione. 
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