Vicini punta su più vetture disponibili e contrasto all’abusivismo, mentre Uritaxi contesta le commissioni delle piattaforme

L’aumento delle tariffe taxi non è all’ordine del giorno per il Comune di Firenze. Lo ha ribadito l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini dopo l’incontro con cooperative e sindacati. La categoria aveva chiesto un adeguamento, dopo l’ultimo aggiornamento di inizio 2024, richiamando il rincaro dei costi e le difficoltà legate ai cantieri. Secondo il presidente nazionale di Uritaxi Claudio Giudici, la questione è stata rinviata al 2027.

La priorità dell’amministrazione è aumentare la disponibilità delle vetture durante tutto l’anno, soprattutto nei periodi di maggiore domanda, valorizzando licenze ter e seconde guide. Uritaxi si dice disponibile al confronto e rivendica un gradimento del servizio superiore al 90% nell’indagine commissionata dal Comune.

Giudici chiede però attenzione alle commissioni delle piattaforme, che secondo l’associazione sono passate da cinque a sette euro, mentre ai radiotaxi non è consentito applicare sovrapprezzi sulla tariffa amministrata. La categoria sollecita inoltre maggiori controlli contro l’abusivismo e contesta alcune modalità di impiego degli Ncc. Su questo fronte il Comune conferma l’impegno a collaborare. Lo scrive la Nazione. 
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies