Le parole di Francesco Torselli a Firenzedintorni.it

Francesco Torselli, eurodeputato delGruppo ECR e di Fratelli d'Italia, ha parlato così in esclusiva a Firenzedintorni.it:

Onorevole Torselli, il principio del Right to Stay, sostenuto dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, viene spesso presentato come uno strumento per contrastare lo spopolamento. Ma perché, secondo lei, ha anche un valore culturale e identitario?

Il Right to Stay, prima ancora di essere uno strumento per contrastare lo spopolamento e garantire ai giovani, alle aziende e alle imprese che scelgono di vivere e lavorare nelle aree interne e rurali le stesse opportunità dei territori più urbanizzati, ha anche una profonda valenza culturale.

Noi siamo conservatori e crediamo che i borghi rappresentino un patrimonio di identità, tradizioni e valori che dobbiamo preservare. La differenza tra un piccolo borgo e una grande metropoli non è soltanto geografica o demografica: riguarda anche il modello di società che vogliamo difendere.

Le grandi città stanno andando sempre più verso l'omologazione e lo sradicamento. Se mostrassimo le vie commerciali di Londra, Parigi, Firenze, Roma o New York, senza inquadrare i monumenti, probabilmente sarebbe difficile distinguerle. Le stesse botteghe, gli stessi negozi, gli stessi modelli. Nei piccoli borghi, invece, sopravvivono identità, tradizioni e legami comunitari che rischiamo di perdere. Difendere il diritto a restare significa anche difendere tutto questo.

 Lei ha richiamato anche il tema dell'integrazione. Perché ritiene che i piccoli borghi possano rappresentare un modello più efficace rispetto alle grandi metropoli?

Perché l'integrazione e l'inclusione funzionano molto meglio all'interno di una comunità che in una grande metropoli. In un piccolo borgo, dieci, quindici o venti persone che arrivano da un altro Paese, se hanno la volontà di lavorare, rispettare le regole e integrarsi, possono diventare nel giro di pochi anni parte integrante della comunità.

L'Italia è piena di esempi di persone arrivate dall'altra parte del mondo che oggi sono perfettamente integrate nel tessuto sociale dei nostri piccoli centri.

Nelle grandi città, invece, abbiamo assistito troppo spesso alla formazione di quartieri-ghetto, dove le comunità straniere finiscono per vivere separate dal resto della società, talvolta anche per generazioni, senza una vera integrazione.

Lo vedo anche nella mia esperienza da parlamentare europeo: trascorro cinque giorni alla settimana a Bruxelles, la capitale delle istituzioni europee, che rappresenta un esempio evidente delle difficoltà legate alla ghettizzazione. È un modello che non possiamo considerare un successo. Dobbiamo tornare a investire sulle comunità, sui territori e su un'integrazione vera, che passa dalla partecipazione alla vita quotidiana delle nostre città e dei nostri borghi.

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Nato a Firenze il 9 marzo 1976, Francesco Torselli è una delle figura di spicco del panorama politica italiano ed europeo. Eurodeputato italiano del gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), eletto nelle fila di Fratelli d’Italia, rappresenta una delle figure più consolidate del centrodestra toscano, con alle spalle un percorso politico sviluppato tra livello locale e regionale.

Prima dell’approdo a Bruxelles nel 2024, ha ricoperto il ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale della Toscana, distinguendosi per un’attività politica incentrata sulla difesa del tessuto produttivo e delle identità territoriali. Un’esperienza che oggi porta nel contesto europeo, dove si occupa in particolare di politiche economiche, industriali e del lavoro.

Al Parlamento europeo è membro della Commissione per il commercio internazionale (INTA) e della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL), oltre a essere membro sostituto nella Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) e nella Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana (DLAT). Partecipa inoltre alle delegazioni per i rapporti tra Unione europea e Messico e tra Unione europea e Regno Unito.

Nel corso della sua attività parlamentare si è concentrato su temi come la tutela delle filiere produttive europee, il sostegno ai lavoratori colpiti dalla globalizzazione e l’impatto delle trasformazioni economiche e tecnologiche sul mercato del lavoro, intervenendo anche su questioni sociali e sull’utilizzo dei fondi europei.

Articolo finanziato dal gruppo ECR al Parlamento Europeo 



L'eurodeputato Francesco Torselli, membro del Parlamento europeo per il gruppo ECR.

Questa dichiarazione politica si riferisce alla sua attività al Parlamento europeo.

Ulteriori informazioni:https://go.fliplink.me/view/378E4829-EF7C-4974-A21E-C5649CAAA554 

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