Un albero di fico cresciuto dentro un ossario, fino a scardinare una lapide e spuntare all’esterno, è una delle immagini delle condizioni del cimitero di Trespiano alla vigilia della commemorazione dei defunti. Dopo le recenti segnalazioni, l’erba è stata tagliata e una statua pericolante lungo il viale principale è stata messa in sicurezza, ma nelle zone meno frequentate restano diverse criticità.
Nelle aree dedicate ai militari si trovano croci arrugginite e inclinate, lapidi frantumate e tombe fuori asse per i cedimenti del terreno. Anche alcune sepolture dei Garibaldini mostrano i segni del tempo, mentre altrove fotografie e pietre spezzate giacciono a terra.
Nella parte più antica riservata ai civili, cespugli e vegetazione arrivano a inglobare le tombe. Un quadro che richiama l’attenzione sulla conservazione delle sepolture storiche e sulla tutela della memoria cittadina, soprattutto dove il legame con le famiglie si è ormai interrotto. Lo scrive la Nazione.
Nelle aree dedicate ai militari si trovano croci arrugginite e inclinate, lapidi frantumate e tombe fuori asse per i cedimenti del terreno. Anche alcune sepolture dei Garibaldini mostrano i segni del tempo, mentre altrove fotografie e pietre spezzate giacciono a terra.
Nella parte più antica riservata ai civili, cespugli e vegetazione arrivano a inglobare le tombe. Un quadro che richiama l’attenzione sulla conservazione delle sepolture storiche e sulla tutela della memoria cittadina, soprattutto dove il legame con le famiglie si è ormai interrotto. Lo scrive la Nazione.
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