Il festival “Lo schermo dell’arte”, diretto da Silvia Lucchesi, torna dall’11 al 15 novembre al cinema La Compagnia e in altri luoghi di Firenze. Il programma intreccia film d’artista, mostre, incontri e performance, esplorando le trasformazioni della società tra guerre, crisi climatica, globalizzazione e tecnologia.
L’apertura prevede alla Strozzina di Palazzo Strozzi una presentazione delle ultime opere di Jean-Luc Godard, tra cortometraggi, disegni e collage. Al cinema La Compagnia sarà ospite Julian Rosefeldt con “Euphoria”, riflessione su capitalismo e avidità. Un focus sarà dedicato all’artista uzbeka Saodat Ismailova, con cinque film e una lecture il 12 novembre. In calendario anche le prime mondiali di “o homem no pelourinho” di Francesco Bertocco e “Sleepwork” di Paul Heintz.
Confermato il progetto VISIO per artisti under 35, arricchito da un fondo di produzione di 35mila euro. Tra gli altri appuntamenti, le performance “Undercurrents” di Maria Iorio e Raphaël Cuomo e “Krakatoa” di Carlos Casas. Il festival coinvolgerà anche il Museo di Geologia e Paleontologia, dove dal 12 al 15 novembre sarà visitabile la videoinstallazione “Un mare molto piccolo” del duo Zeroscena.
L’apertura prevede alla Strozzina di Palazzo Strozzi una presentazione delle ultime opere di Jean-Luc Godard, tra cortometraggi, disegni e collage. Al cinema La Compagnia sarà ospite Julian Rosefeldt con “Euphoria”, riflessione su capitalismo e avidità. Un focus sarà dedicato all’artista uzbeka Saodat Ismailova, con cinque film e una lecture il 12 novembre. In calendario anche le prime mondiali di “o homem no pelourinho” di Francesco Bertocco e “Sleepwork” di Paul Heintz.
Confermato il progetto VISIO per artisti under 35, arricchito da un fondo di produzione di 35mila euro. Tra gli altri appuntamenti, le performance “Undercurrents” di Maria Iorio e Raphaël Cuomo e “Krakatoa” di Carlos Casas. Il festival coinvolgerà anche il Museo di Geologia e Paleontologia, dove dal 12 al 15 novembre sarà visitabile la videoinstallazione “Un mare molto piccolo” del duo Zeroscena.
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