Ad accogliere il capo dello Stato in piazza Signoria la sindaca Sara Funaro e il governatore toscano Eugenio Giani

18:33 - Salutato dagli applausi del pubblico, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha appena lasciato Palazzo Vecchio, dove ha partecipato alla cerimonia per i 60 anni dall'alluvione di Firenze. Volge così al termine la giornata fiorentina del Capo dello Stato, iniziata stamani con le celebrazioni in occasione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, che si appresta a rientrare a Roma. --- 16:53 - Un applauso massimo con tutti in piedi ha salutato l'ingresso nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 60/o anniversario dell'alluvione di Firenze.     Il Salone è gremito di angeli del fango, sindaci e rappresentanti delle istituzioni. Prima della cerimonia la sindaca Sara Funaro ha donato al capo dello Stato un cofanetto di quattro volumi de 'La Splendida storia di Firenze' di Piero Bargellini, primo cittadino ai tempi dell'alluvione, e nonno di Funaro. Nel corso della cerimonia è prevista la testimonianza di un angelo del fango statunitense. Poi la lettura di alcune lettere arrivate a Bargellini nel post alluvione, da parte di alcuni bambini di scuole primarie cittadine. Presenti anche 81 bambini, con in mano altrettante bandierine dei paesi che inviarono aiuti a Firenze in quei giorni terribili. Nel programma anche gli interventi di Funaro e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, insieme a una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. ---- 16:29 - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Palazzo Vecchio per partecipare all'evento commemorativo per i 60 anni dall'alluvione di Firenze, nel Salone dei 500 gremito per l'occasione. Ad accogliere il capo dello Stato in piazza Signoria la sindaca Sara Funaro e il governatore toscano Eugenio Giani. All'esterno, nella piazza transennata, tanta gente. Turisti, ma anche numerosi fiorentini. Per Mattarella tanti applausi una volta scesa dall'auto, che il capo dello Stato ha ricambiato soffermandosi a salutare il pubblico presente. Quello in Palazzo Vecchio è il terzo appuntamento in città per il capo dello Stato, che questa mattina ha prima preso parte a piazzale Michelangelo alle celebrazioni per la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, poi è andato in visita all'Istituto geografico militare di Firenze accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal presidente della Toscana Eugenio Giani. ---- 14:02 - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo aver preso parte alle celebrazioni a piazzale Michelangelo a Firenze per la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, ha fatto visita all'Istituto geografico militare di Firenze accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal governatore Eugenio Giani. 
















     
Dopo circa mezz'ora il Capo dello Stato è stato poi accompagnato in auto in prefettura a Firenze. Nel pomeriggio, alle 16:30, parteciperà alla cerimonia per i 60 anni dell'alluvione di Firenze nel salone dei 500 a Palazzo Vecchio.
    
Il ministro Crosetto si e' invece recato, a piedi, al comando militare in piazza San Marco.

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha raggiunto piazzale Michelangelo a Firenze per prendere parte alla cerimonia per la celebrazione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Alla cerimonia presenti anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di stato maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, i capi di stato maggiore delle Forze Armate e le autorità civili, militari, religiose. Sul piazzale sono schierati i reparti. Cittadini assistono alla manifestazione aperta dall'inno di Mameli.

l presidente Sergio Mattarella accompagnato anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto ha passato in rassegna i reparti militari schierati sul piazzale Michelangelo. Poi ha preso posto nella tribuna delle autorità. Mattarella, entrando nel perimetro della manifestazione, aveva salutato i bambini che sventolavano bandierine tricolori.


"Celebriamo questa giornata con orgoglio di sempre ma oggi col dolore e col cuore pesante per il lutto che ci ha colpito in Bosnia". Lo ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della difesa, generale Luciano Portolano , nel suo intervento alle celebrazioni della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate in corso a Firenze.    

"Voglio esprimendo un commosso pensiero a tutti i caduti, il loro sacrificio rappresenta la più alta espressione di dedizione al servizio e incondizionato amore verso la patria - ha aggiunto - Rivolgo un saluto particolare alla città di Firenze che proprio il 4 novembre 1966 visse la tragica esperienza dell'alluvione, in quell'occasione le nostre Forze Armate e il corpo della guardia di finanza offrirono insieme alle altre istituzioni a migliaia di cittadini un generoso contributo per portare sollievo alla popolazione colpita. Rivolgo un pensiero affettuoso a tutti gli italiani, in particolare ai bambini ei giovani, sono loro il futuro che già da oggi siamo chiamati a proteggere e difendere se necessario".

"E' con profonda commozione - ha aggiunto - che voglio nuovamente ricordare i nostri caduti nell'incidente di volo in Bosnia. Ai loro cari va il cordoglio delle forze armate, agli 11 feriti auguro una pronta e completa guarigione. Il loro è un sacrificio che ci ricorda che servire in uniforme non è mai privo di rischi, talvolta può chiedere anche l'estremo sacrificio. La data odierna non è solo memoria. È anche eredità di valori particolarmente cara a chi indossa le uniformi".    

"La difesa e le Forze Armate si prenderanno cura con i fatti dei loro familiari", ha detto Portolano.
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