Un reportage su Prato parte dalle attese dei migranti davanti all’ufficio immigrazione, dove alcuni trascorrono giorni sul marciapiede per presentare domanda di protezione internazionale. Sul racket dei posti in coda la procura ha aperto un’inchiesta, arrivando all’arresto di cinque persone, accusate di chiedere fino a 1.500 euro ai richiedenti.
Nel Macrolotto Zero emergono difficoltà di convivenza, degrado e una crisi che investe sia il tessile storico sia il pronto moda cinese. Secondo le testimonianze sindacali riportate, nei laboratori lavoratori pachistani, bengalesi e singalesi vengono impiegati anche irregolarmente, con paghe di tre o quattro euro l’ora. Le indagini ricostruiscono inoltre sistemi di evasione fiscale, riciclaggio, estorsioni e gioco clandestino, mentre la procura guidata da Luca Tescaroli deve fare i conti con la carenza di interpreti e strumenti investigativi adeguati.
Tra le preoccupazioni dei residenti e le divisioni della città, il racconto si chiude con un’immagine di speranza: gli studenti di diverse origini che, all’uscita da scuola, scherzano insieme parlando in pratese, mostrando una possibilità di integrazione tra le nuove generazioni. Lo scrive la Nazione.
Nel Macrolotto Zero emergono difficoltà di convivenza, degrado e una crisi che investe sia il tessile storico sia il pronto moda cinese. Secondo le testimonianze sindacali riportate, nei laboratori lavoratori pachistani, bengalesi e singalesi vengono impiegati anche irregolarmente, con paghe di tre o quattro euro l’ora. Le indagini ricostruiscono inoltre sistemi di evasione fiscale, riciclaggio, estorsioni e gioco clandestino, mentre la procura guidata da Luca Tescaroli deve fare i conti con la carenza di interpreti e strumenti investigativi adeguati.
Tra le preoccupazioni dei residenti e le divisioni della città, il racconto si chiude con un’immagine di speranza: gli studenti di diverse origini che, all’uscita da scuola, scherzano insieme parlando in pratese, mostrando una possibilità di integrazione tra le nuove generazioni. Lo scrive la Nazione.
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