Un oculista fiorentino di 45 anni, in servizio in un ospedale cittadino, rischia il processo per violenza sessuale dopo le denunce di quattordici pazienti, prevalentemente anziani. Secondo l’accusa, avrebbe compiuto palpeggiamenti delle parti intime durante o dopo le visite, presentandoli come accertamenti sullo stato generale di salute.
La prima indagine, avviata nel 2022 dopo la denuncia di un pensionato, era stata archiviata per mancanza di riscontri. Successive segnalazioni hanno portato alla riapertura degli accertamenti e all’ascolto di circa duecento pazienti. Per gli inquirenti, i controlli contestati non rientravano nelle competenze dell’oculista e avrebbero richiesto l’intervento di uno specialista in urologia.
Il medico sostiene di aver effettuato quegli esami per offrire una valutazione più completa della salute dei pazienti. Durante l’inchiesta era stato interdetto dalla professione per un anno, misura oggi scaduta. Si è tenuta la prima udienza e la difesa potrebbe chiedere il rito abbreviato. Lo scrive la Nazione.
La prima indagine, avviata nel 2022 dopo la denuncia di un pensionato, era stata archiviata per mancanza di riscontri. Successive segnalazioni hanno portato alla riapertura degli accertamenti e all’ascolto di circa duecento pazienti. Per gli inquirenti, i controlli contestati non rientravano nelle competenze dell’oculista e avrebbero richiesto l’intervento di uno specialista in urologia.
Il medico sostiene di aver effettuato quegli esami per offrire una valutazione più completa della salute dei pazienti. Durante l’inchiesta era stato interdetto dalla professione per un anno, misura oggi scaduta. Si è tenuta la prima udienza e la difesa potrebbe chiedere il rito abbreviato. Lo scrive la Nazione.
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