La ragazza ascoltata in udienza, l’imputato nega le accuse e ha scelto il rito abbreviato

Un giovane di vent’anni è a processo a Firenze con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una minorenne. I fatti risalgono al luglio 2024, quando la ragazza, allora quattordicenne, era ospite di una comunità protetta in provincia di Firenze, dove era stata accolta dopo aver subito violenze in famiglia.

Secondo l’accusa, il ragazzo, all’epoca diciottenne e ospite della stessa struttura, l’avrebbe attirata nella propria camera con il pretesto di farsi aiutare a piegare alcuni vestiti, per poi aggredirla. La giovane si rivolse subito agli operatori e venne accompagnata in ospedale, dove furono riscontrate lesioni compatibili con una violenza sessuale e attivato il codice rosa.

Durante l’udienza la ragazza, protetta da un paravento, ha confermato il proprio racconto. L’imputato, che nega ogni responsabilità ed è stato allontanato dalla comunità, ha scelto il rito abbreviato e sarà interrogato nella prossima udienza. Lo scrive la Nazione. 
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