La Corte d’Appello di Firenze respinge il ricorso per quattro transazioni chiuse senza autorizzazione

La Corte d’Appello di Firenze ha confermato il licenziamento per giusta causa di una cassiera, già ritenuto legittimo dal Tribunale. La vicenda risale al 4 agosto 2023: quattro pagamenti con bancomat, per complessivi 625,32 euro, risultarono conclusi senza che il supermercato incassasse il denaro. L’ammanco totale della giornata fu di 640,64 euro.

Secondo la ricostruzione accolta dai giudici, la dipendente aveva utilizzato senza autorizzazione un codice riservato ai responsabili per forzare la chiusura delle transazioni. La donna ha sempre negato, sostenendo di aver segnalato problemi ai Pos e di aver ricevuto indicazione di continuare a lavorare.

La Corte ha riconosciuto che quel giorno si erano verificati malfunzionamenti, ma gli interventi tecnici documentati riguardavano un’altra cassa. Per i magistrati, inoltre, un problema al Pos non giustificava la chiusura dei pagamenti senza incasso. Lo scrive la Nazione. 
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