Da oggi il Percorso archeologico e il Museo dei Marmi di Palazzo Medici Riccardi accolgono 'Per le vie di Firenze dopo l'Alluvione del '66. Negli scatti di Giorgio Lotti e dell'Esercito Italiano', un percorso espositivo che ripercorre i drammatici giorni dell'alluvione del 1966 e l'impegno di quanti prestarono soccorso alla città: all'interno si trovano circa 50 scatti del fotoreporter Giorgio Lotti, testimone diretto degli eventi. Nel Museo di Marmi è presente una selezione di fotografie e documenti provenienti dagli archivi dell'Esercito Italiano che racconta il contributo dei militari alle operazioni di soccorso. Le iniziative sono promosse dalla Città metropolitana di Firenze e da Fondazione Muse. Le esposizioni sono visitabili fino al 17 novembre.
"Noi raccogliamo quella bellissima umanità" di quei difficili giorni "e facciamo in modo che non si fermi oggi ma che possa proseguire nella nostra memoria", ha detto la sindaca Sara Funaro. "I cittadini si sono mossi subito a salvare la situazione - ha ricordato Lotti -. In quel giorno ero col sindaco Bargellini, non ho mai visto una mente così favolosa. Ha organizzato tanti aiuti. È stato un uomo straordinario e unico". Tra i presenti anche il colonnello Paolo Cespi.
"Noi raccogliamo quella bellissima umanità" di quei difficili giorni "e facciamo in modo che non si fermi oggi ma che possa proseguire nella nostra memoria", ha detto la sindaca Sara Funaro. "I cittadini si sono mossi subito a salvare la situazione - ha ricordato Lotti -. In quel giorno ero col sindaco Bargellini, non ho mai visto una mente così favolosa. Ha organizzato tanti aiuti. È stato un uomo straordinario e unico". Tra i presenti anche il colonnello Paolo Cespi.
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