"Chiediamo che il progetto della tramvia venga fermato e rivisto radicalmente. Nella zona di campo di Marte ci sono binari di superficie che presto saranno sottoutilizzati, perché l'alta velocità attraverserà la città andando sottoterra. Perché non utilizzare i binari inutilizzati del trasporto ferroviario per fare una metropolitana di superficie, che svolgerebbe la stessa funzione della tramvia, attraversando il quartriere di Campo di Marte, senza andare ad impattare su viale dei Mille e sulle altre strade coinvolte? Noi ci batteremo in Regione e in ogni sede perché il progetto venga rivisto e vada in questa direzione". Lo affermano i capigruppo di Forza Italia all'Assemblea toscana, Marco Stella, e a Palazzo Vecchio, Alberto Locchi.
"Possiamo rigirarla come vogliamo - osserva Stella, a cui martedì in aula l'assessore Boni aveva risposto a un'interrogazione sul tema - ma dalla risposta che il Comune di Firenze ha dato alla Regione, viene confermato che in quel tratto di tramvia un albero su quattro viene abbattuto; e si parla di alberi secolari, antichi, che offrono oggi riparo ai cittadini in un momento di cambiamento climatico come quello che stiamo vivendo, alberi che proteggono dal caldo e abbattono le temperature. Si tratta di alberi a fusto largo, secolari, cresciuti insieme alla città. Si tratta di un intero patrimonio arboreo che viene eliminato, per fare un sistema basato sul ferro, si abbattono gli alberi e si realizza un sistema tranviario che toglierà sede stradale, farà aumentare il traffico senza eliminare le auto, perché le auto, da quando ci sono le linee della tramvia a Firenze, non sono diminuite".
"A fronte di quel patrimonio arboreo che viene tolto - si chiedono Locchi e Stella - cosa viene messo al suo posto? Perché è questo il punto che ci interessa. Non è che potete dire che si tolgono 428 alberi e se ne piantano 508, perché non è così. Fatevi un giro in viale Guidoni, e guardate cosa è successo: lì sono stati tolti alberi alti, con le frasche, e sono stati piantati degli alberelli, poco più che arbusti. Quanto ci mettono quegli alberi lì a crescere e a fare la stessa ombra, e ad abbattere la temperatura come fanno gli alberi secolari? Ci vogliono decenni, e questa è una prospettiva inaccettabile, contro cui ci batteremo".
"Possiamo rigirarla come vogliamo - osserva Stella, a cui martedì in aula l'assessore Boni aveva risposto a un'interrogazione sul tema - ma dalla risposta che il Comune di Firenze ha dato alla Regione, viene confermato che in quel tratto di tramvia un albero su quattro viene abbattuto; e si parla di alberi secolari, antichi, che offrono oggi riparo ai cittadini in un momento di cambiamento climatico come quello che stiamo vivendo, alberi che proteggono dal caldo e abbattono le temperature. Si tratta di alberi a fusto largo, secolari, cresciuti insieme alla città. Si tratta di un intero patrimonio arboreo che viene eliminato, per fare un sistema basato sul ferro, si abbattono gli alberi e si realizza un sistema tranviario che toglierà sede stradale, farà aumentare il traffico senza eliminare le auto, perché le auto, da quando ci sono le linee della tramvia a Firenze, non sono diminuite".
"A fronte di quel patrimonio arboreo che viene tolto - si chiedono Locchi e Stella - cosa viene messo al suo posto? Perché è questo il punto che ci interessa. Non è che potete dire che si tolgono 428 alberi e se ne piantano 508, perché non è così. Fatevi un giro in viale Guidoni, e guardate cosa è successo: lì sono stati tolti alberi alti, con le frasche, e sono stati piantati degli alberelli, poco più che arbusti. Quanto ci mettono quegli alberi lì a crescere e a fare la stessa ombra, e ad abbattere la temperatura come fanno gli alberi secolari? Ci vogliono decenni, e questa è una prospettiva inaccettabile, contro cui ci batteremo".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














