“Firenze ha rinunciato a risorse PNRR per l’efficientamento energetico?”

"Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, rispondendo a un Question time presentato dal Consigliere Dmitrij Palagi del Gruppo Sinistra Progetto Comune, l’Assessore alla Casa Nicola Paulesu ha confermato una situazione che ha dell’incredibile: esistono alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) privi di impianto di riscaldamento fin dal momento della loro assegnazione, avvenuta addirittura negli anni Novanta.

L’Assessore ha richiamato i 20 milioni di euro in tre anni stanziati dal Comune con risorse proprie per intervenire sul patrimonio di edilizia popolare. Un investimento importante, ma che non risponde a una domanda precisa: perché il Comune di Firenze non ha partecipato alla misura M7-I17 del PNRR, finalizzata a reperire ulteriori risorse per l’efficientamento energetico degli edifici di edilizia residenziale pubblica?

Una questione che avevamo già sollevato con il nostro comunicato stampa del 24 settembre, a seguito della seduta del Consiglio di Quartiere 3 dedicata alla richiesta di parere sulla proposta di delibera DPC/2026/00050, relativa all’approvazione del DUP 2027-2029. In quella sede, alla presenza dell’Assessore Bettarini, avevo chiesto espressamente chiarimenti sulle ragioni che hanno portato l’Amministrazione comunale a non aderire a questa misura.

Oggi, alla luce di quanto emerso in Consiglio comunale, la questione assume ancora maggiore rilevanza. Non si tratta soltanto di alloggi che necessitano di interventi di manutenzione, ma di persone e famiglie che vivono da decenni in abitazioni prive di un servizio essenziale come il riscaldamento.

Una situazione che si aggiunge a un’emergenza abitativa ormai strutturale, con centinaia di alloggi popolari sfitti, non ristrutturati o ancora in attesa delle risorse necessarie per essere recuperati e riassegnati.

Per questo torniamo a chiedere all’Amministrazione comunale: per quale motivo Firenze non ha partecipato alla misura M7-I17 del PNRR? Quali opportunità di finanziamento sono state perse e quali valutazioni hanno portato a questa scelta?

In una città che fatica a dare risposte a chi attende una casa e nella quale ci sono assegnatari che vivono da oltre trent’anni senza riscaldamento, non è sufficiente elencare gli investimenti già programmati. I cittadini hanno diritto di sapere perché non siano state cercate e utilizzate tutte le opportunità disponibili per migliorare le condizioni abitative e recuperare il patrimonio pubblico.

Le risorse dei cittadini vanno utilizzate tutte e al meglio. Soprattutto quando in gioco ci sono il diritto alla casa e condizioni di vita dignitose."

Così Barbara Nannucci, Consigliere Lega Quartiere 3.
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