Sono diverse le reazioni a Firenze dopo che residenti e comitati hanno presentato un ricorso d'urgenza, depositato al tribunale di Firenze, "contro il taglio di 428 alberi" lungo il tracciato della tramvia 3.2.2.
"Rispettare il diritto di tutti a ricorrere nelle sedi opportune è doveroso, ma questo non significa condividere le ragioni di chi vorrebbe fermare un'opera strategica per il futuro di Firenze - dichiara il capogruppo di Iv Francesco Grazzini, a proposito del ricorso -. Bloccare oggi la tramvia Libertà-Rovezzano sarebbe una scelta irresponsabile, che danneggerebbe la città e migliaia di cittadini".
"La questione ambientale va affrontata con serietà e guardando al quadro complessivo, non fermandosi a una singola parte del problema - afferma in una nota Grazzini -. È evidente che la realizzazione di un'infrastruttura comporti anche delle trasformazioni e delle criticità, ma bisogna avere il coraggio di guardare ai benefici complessivi. Una tramvia moderna è anche un investimento per la salute e la qualità della vita dei fiorentini".
"Firenze ha bisogno di infrastrutture, di una visione e della capacità di realizzare le opere necessarie - conclude Grazzini -. Non deve rimanere ostaggio di comitati che, troppo spesso, sembrano avere come unico obiettivo quello di dire no a tutto. Il confronto e le osservazioni dei cittadini sono legittimi e preziosi, ma amministrare significa anche assumersi la responsabilità di scegliere e portare a termine i progetti. Per questo, anche dai banchi dell'opposizione, ritengo che fermare la tramvia a Campo di Marte adesso non sarebbe affatto una vittoria, né per l'ambiente né per i residenti: sarebbe una sconfitta per tutta Firenze".
"I dati sulla tramvia sono chiari - spiega il capogruppo del Pd Luca Milani -. Le linee già realizzate sono molto apprezzate e vengono utilizzate da tanti fiorentini. L'opera ha un gigantesco valore ambientale. L'interesse pubblico di un'opera come la tramvia riguarda tutti i cittadini e l'interesse pubblico è di gran lunga superiore rispetto a quanto viene contestato".
"Rispettare il diritto di tutti a ricorrere nelle sedi opportune è doveroso, ma questo non significa condividere le ragioni di chi vorrebbe fermare un'opera strategica per il futuro di Firenze - dichiara il capogruppo di Iv Francesco Grazzini, a proposito del ricorso -. Bloccare oggi la tramvia Libertà-Rovezzano sarebbe una scelta irresponsabile, che danneggerebbe la città e migliaia di cittadini".
"La questione ambientale va affrontata con serietà e guardando al quadro complessivo, non fermandosi a una singola parte del problema - afferma in una nota Grazzini -. È evidente che la realizzazione di un'infrastruttura comporti anche delle trasformazioni e delle criticità, ma bisogna avere il coraggio di guardare ai benefici complessivi. Una tramvia moderna è anche un investimento per la salute e la qualità della vita dei fiorentini".
"Firenze ha bisogno di infrastrutture, di una visione e della capacità di realizzare le opere necessarie - conclude Grazzini -. Non deve rimanere ostaggio di comitati che, troppo spesso, sembrano avere come unico obiettivo quello di dire no a tutto. Il confronto e le osservazioni dei cittadini sono legittimi e preziosi, ma amministrare significa anche assumersi la responsabilità di scegliere e portare a termine i progetti. Per questo, anche dai banchi dell'opposizione, ritengo che fermare la tramvia a Campo di Marte adesso non sarebbe affatto una vittoria, né per l'ambiente né per i residenti: sarebbe una sconfitta per tutta Firenze".
"I dati sulla tramvia sono chiari - spiega il capogruppo del Pd Luca Milani -. Le linee già realizzate sono molto apprezzate e vengono utilizzate da tanti fiorentini. L'opera ha un gigantesco valore ambientale. L'interesse pubblico di un'opera come la tramvia riguarda tutti i cittadini e l'interesse pubblico è di gran lunga superiore rispetto a quanto viene contestato".
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