18.27 - L'Associazione Stampa Toscana "si schiera al fianco del Coordinamento e dei Comitati di redazione di Qn, Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno, che denunciano la grave situazione di difficoltà riscontrata per confezionare la nuova edizione, con la grafica modificata, sia dei tre giornali che dei siti Internet. Ast si dichiara disponibile da subito per portare avanti, insieme agli organismi sindacali interni, le istanze dei corpi redazionali affinché vengano risolti dall'Azienda i problemi denunciati".
"Non è tollerabile - prosegue l'Ast in una nota - che venga annunciato un grande piano di rilancio e che poi lo si faccia poggiare unicamente sull'impegno e sulla qualità professionale dei giornalisti. Così come Ast trova inaccettabile che non siano stati discussi e adeguati organici e retribuzioni di fronte ai nuovi, pesanti, carichi di lavoro. Così come è intollerabile la situazione dei precari, rimasti tali anche per l'impossibilità di ottenere i prepensionamenti previsti e al momento bloccati".
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"Ora che il lancio delle nuove testate è avvenuto, grazie a noi, chiediamo che finalmente ci sia un riconoscimento concreto del nostro impegno e che le risorse non siano destinate solo ad alcune figure apicali e alle cosiddette 'firme prestigiose'". Così il Coordinamento dei Comitati di redazione di Qn, Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno in un comunicato relativo al lancio del nuovo Qn e alla nuova grafica di Carlino, Nazione e Giorno inviato nviato all'attenzione della direttrice Agnese Pini e all'ad di Qn Media Gabriele Benedetto.
"Ancora una volta una rivoluzione è stata fatta grazie all'impegno e alla qualità delle nostre redazioni e dei nostri giornalisti che in questi mesi si sono impegnati senza risparmiarsi per rilanciare le testate dopo anni di drammatico immobilismo. Non ci siamo opposti ai nuovi progetti e anzi abbiamo collaborato quotidianamente - si spiega dal Ccordinamento dei Cdr -. Tutto questo anche davanti alle difficoltà. Ieri il sistema editoriale è andato ripetutamente in tilt", ci sono state "problematiche relative "all'applicazione della nuova grafica", con un "lavoro aggiuntivo" per "il corpo redazionale che riteniamo ancora inadeguato come numero, soprattutto al desk, per poter affrontare queste novità editoriali". In questi mesi, poi, "la nuova proprietà non ha concesso nessun adeguamento economico", gli straordinari "non sono pagati, articoli 2 e 12 hanno sempre retribuzioni basse e inadeguate e i collaboratori vengono pagati pochi euro a pezzo. A questo si aggiunge che su un organico di circa 260 articoli 1 restano un'enormità di precari, una cinquantina e che ancora non ci sono risposte chiare per chi doveva accedere al prepensionamento". "Insomma, le nuove testate sono in edicola e online grazie al volontariato e all'impegno di una redazione che arriva da anni di sacrifici e tagli. Avevamo chiesto che ci fossero segnali concreti prima del 5 novembre, ma la proprietà ha evidentemente ritenuto di non farlo, anzi rappresentando all'esterno situazioni non corrette".
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