L'Agenzia delle Entrate punta i riflettori sul mattone toscano. Grazie a un capillare lavoro di analisi e incrocio dati condotto in tutta la regione, l'ente si appresta a recapitare circa 760 avvisi di accertamento entro la fine dell'anno a proprietari di villette, casali, condomini e spazi commerciali. Come raccontato sulle pagine de la Repubblica, le contestazioni riguardano la presenza di costruzioni o modifiche mai dichiarate al catasto: dalle piscine interrate spuntate nei giardini alle dépendance, passando per box auto, pergolati in muratura e ampliamenti di immobili produttivi.
Per far emergere l'evasione catastale, i tecnici dell'Agenzia hanno incrociato le fotografie aeree ad alta risoluzione fornite dall'Agea (l'agenzia per le erogazioni in agricoltura) con le mappe storiche d'archivio, avvalendosi di moderni software di intelligenza artificiale per rilevare le discrepanze volumetriche prima delle verifiche umane. L'operazione toscana s'inserisce in un piano nazionale imponente che prevede la spedizione di 20mila lettere nel 2026, per poi salire a 40mila nel 2027 e 60mila nel 2028.
Gli avvisi in arrivo non costituiscono una sanzione immediata, bensì un invito a chiarire la propria posizione. I contribuenti coinvolti dovranno verificare gli estremi riportati nella comunicazione e dimostrare la regolarità delle opere oppure provvedere al tempestivo aggiornamento delle mappe sanando le difformità. L'offensiva del fisco si sviluppa in parallelo ai controlli sui fabbricati ristrutturati mediante incentivi statali come il Superbonus e mentre a livello governativo si ipotizza una possibile riapertura dei termini per le sanatorie edilizie.
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