L'indagine di Aigab rivela che le case sfitto superano quota 25mila, pari al 12% del totale. Gli alloggi occupati dai residenti scendono al 67%

Firenze si conferma capitale italiana degli affitti brevi in rapporto al patrimonio immobiliare complessivo, superando città come Venezia, Milano e Roma. Come riportato dalle pagine de La Nazione, lo studio realizzato da Aigab (l'associazione dei gestori di affitti brevi) traccia una fotografia aggiornata del mercato abitativo in città, dove si contano oltre novemila annunci online destinati alla locazione turistica (pari al 4,4% degli immobili totali). Tuttavia, il dato più sorpreso riguarda gli immobili inutilizzati: le abitazioni non occupate sono circa 25.704 (pari al 12% del totale), ovvero quasi il triplo rispetto a quelle destinate ai turisti.

I dati evidenziano inoltre come le abitazioni stabilmente vissute dai residenti si fermino al 67%, mentre solo il 2% del patrimonio edilizio cittadino risulta di nuova costruzione, a fronte di una netta prevalenza di immobili antecedenti agli anni '90. Sul fronte dei codici identificativi nazionali (Cin), la banca dati del Ministero del Turismo ne registra a Firenze circa 14.000 (tra alberghi, B&B e locazioni turistiche), ma solo il 65% di questi corrisponde ad annunci effettivamente attivi sulle piattaforme online. Nel centro cittadino l'occupazione media si attesta al 61%, con una permanenza media dei turisti pari a 3,21 giorni e un ricavo medio per notte arrivato a circa 200 euro.

Il presidente di Aigab, Marco Celani, evidenzia come le recenti restrizioni comunali sugli affitti brevi rischino di non produrre i benefici sperati per la residenzialità, spingendo anzi molti proprietari a richiedere il Cin senza poi mettere effettivamente l'immobile sul mercato. Un fenomeno che, secondo l'associazione, conferma come la vera emergenza abitativa sia legata all'elevato numero di abitazioni lasciate sfitte piuttosto che alla sola pressione del turismo breve

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