“Vogliamo dare un sostegno concreto”

"Un appello da ascoltare con attenzione e rispetto". L'assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni, interviene dopo che l'Opera Madonnina del Grappa di Firenze, storica realtà cittadina dedita alla solidarietà e agli ultimi, ha annunciato attraverso il suo presidente don Russo la sospensione a tempo indeterminato delle attività nella casa di accoglienza per minori stranieri non accompagnati.
    
Monni annuncia, in una nota, che "attraverso la Società della Salute stiamo lavorando a una procedura che permetta la presa in carico delle minori e dei minori stranieri non accompagnati da parte del servizio di Salute mentale infanzia e adolescenza e del servizio Dipendenze di Firenze".

"Vogliamo dare un sostegno concreto alla Madonnina del Grappa - aggiunge -, una realtà che svolge questo servizio di accoglienza per conto del Comune, affiancando al lavoro educativo le cure e l'accompagnamento sanitario necessari".

L'impegno si inserisce in un percorso più ampio, avviato in questi mesi insieme ad Aziende sanitarie, servizi sociali, terzo settore e giustizia minorile.

"Stiamo costruendo - spiega l'assessora - un nuovo modello toscano di comunità ad alta integrazione sociosanitaria, in cui educazione, salute mentale e sostegno sociale siano parti di un unico percorso di cura. Stiamo avviando le prime sperimentazioni e vogliamo farlo insieme a realtà come la Madonnina del Grappa, valorizzando l'esperienza di chi conosce da vicino i bisogni delle ragazze e dei ragazzi e le difficoltà quotidiane dell'accoglienza".

Ma l'impegno della Regione non si riduce a questo progetto e si allarga alla più vasta platea dei minorenni in condizioni di vulnerabilità non solo stranieri. "Al lavoro sul nuovo modello toscano di comunità - osserva ancora - affianchiamo 6 milioni di euro del Fondo sociale europeo Plus, destinati alle 28 zone-distretto toscane per rafforzare la presa in carico integrata delle persone minorenni in condizioni di vulnerabilità, comprese quelle straniere non accompagnate, e delle giovani e dei giovani fino a 21 anni. Abbiamo anche investito nella formazione delle operatrici e degli operatori delle comunità e istituito il Tavolo regionale minori, che sarà insediato entro l'anno: uno spazio per condividere le difficoltà e costruire insieme le risposte".
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