Alcune decine i manifestanti, numerose le sigle promotrici, tra cui Arci, Emergency, Oxfam, Mediterranea Saving Humans

"Siamo qui perché vogliamo contrastare lo sperpero di risorse pubbliche per la costruzione di un sistema detentivo inumano come sono i Cpr che, oltretutto, non servono neanche per i rimpatri, visto che la maggior parte non avviene passando da lì". A dirlo è Tatiana Bertini, della segreteria regionale di Rifondazione comunista, tra le partecipanti al presidio 'No Cpr' davanti alla prefettura di Firenze. Alcune decine i manifestanti, numerose le sigle promotrici, tra cui Arci, Emergency, Oxfam, Mediterranea Saving Humans. "Nessun Cpr né in Toscana né altrove" la scritta sullo striscione appeso in via Cavour.
    
"Sono luoghi - aggiunge Bertini - dove le persone si ammalano di malattie psichiatriche e dove vengono private della libertà personale anche senza aver commesso reati".

  
In Toscana non c'è alcun Cpr: il governo, che ne vorrebbe uno in ciascuna regione, ha individuato un'area a Pallerone nel comune di Aulla (Massa Carrara), ma finora il presidente Eugenio Giani e la maggioranza che lo sostiene hanno sempre detto no, sia in Lunigiana che altrove". 
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