Carlo Calenda interrotto a Firenze da alcuni studenti in un incontro all'università mentre stava parlando di Europa e di esercito comune. In un video pubblicato sui social si vedono alcuni ragazzi brevemente criticarlo per le sue posizioni sul riarmo europeo e la difesa dell'Ucraina. Calenda ha replicato loro: "L'esercito serve per non andare in guerra. Il problema non è che se tu sei forte vai in guerra. Il problema è che se tu sei debole, gii imperialisti, fascisti, omofobi e razzisti come Vladimir Putin, ti attaccano. Io ho quattro figli, l'ultima cosa che voglio nella mia vita è vederli, come gli ucraini, sotto le armi. Ma perché ciò non accada noi dobbiamo essere molto forti". "La mia intenzione - ha aggiunto - è esattamente uguale alla tua, cioè che non ci sia mai più una guerra in Europa".
L'esercito europeo, scrive nel post, serve "perché nessuno dei nostri ragazzi debba mai essere costretto" ad andare in guerra come accade per gli ucraini. "Eravate così tanti che abbiamo dovuto cambiare aula. Tantissime domande, difficili, profonde, sui grandi temi internazionali ed europei. Poi hanno interrotto il nostro confronto gridando: 'Noi non vogliamo la guerra'. E sapete, neanche io. Nessuno di noi la vuole. Ma non possiamo nemmeno pensare di costruire la pace consegnando l'Ucraina a Putin come pensano loro".
Calenda questo pomeriggio ha incontrato gli studenti al Polo di Novoli nell'ambito di una lezione del professor Antonio Magliulo, 'Dialogo sull'Europa'.
L'esercito europeo, scrive nel post, serve "perché nessuno dei nostri ragazzi debba mai essere costretto" ad andare in guerra come accade per gli ucraini. "Eravate così tanti che abbiamo dovuto cambiare aula. Tantissime domande, difficili, profonde, sui grandi temi internazionali ed europei. Poi hanno interrotto il nostro confronto gridando: 'Noi non vogliamo la guerra'. E sapete, neanche io. Nessuno di noi la vuole. Ma non possiamo nemmeno pensare di costruire la pace consegnando l'Ucraina a Putin come pensano loro".
Calenda questo pomeriggio ha incontrato gli studenti al Polo di Novoli nell'ambito di una lezione del professor Antonio Magliulo, 'Dialogo sull'Europa'.
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