Alcuni studenti hanno interrotto Carlo Calenda al grido di «Noi non vogliamo la guerra» durante un incontro all’Università di Firenze. Il leader di Azione, che ha pubblicato sui social un video del confronto, stava discutendo con gli studenti dell’invio di armi a Kiev e della necessità di una difesa comune europea.
Secondo il racconto di Calenda, quando i contestatori hanno chiesto chi fosse favorevole all’invio di armi all’Ucraina, dall’aula gremita si è levato un «Noi!». Il leader di Azione ha letto quella risposta come un segno di solidarietà verso i coetanei ucraini impegnati a difendere il proprio Paese.
Calenda ha ribadito che, a suo giudizio, una pace ottenuta consegnando l’Ucraina a Putin sarebbe inaccettabile. Ha quindi rilanciato la proposta di un esercito europeo, che considera uno strumento per evitare che i giovani europei siano un giorno costretti a combattere.
Secondo il racconto di Calenda, quando i contestatori hanno chiesto chi fosse favorevole all’invio di armi all’Ucraina, dall’aula gremita si è levato un «Noi!». Il leader di Azione ha letto quella risposta come un segno di solidarietà verso i coetanei ucraini impegnati a difendere il proprio Paese.
Calenda ha ribadito che, a suo giudizio, una pace ottenuta consegnando l’Ucraina a Putin sarebbe inaccettabile. Ha quindi rilanciato la proposta di un esercito europeo, che considera uno strumento per evitare che i giovani europei siano un giorno costretti a combattere.
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