Prosegue in tutta la provincia di Firenze la campagna nazionale di raccolta firme “Nessuna resti nascosta”, promossa da Fratelli d’Italia a sostegno della proposta legislativa per contrastare l’integralismo islamico, i matrimoni forzati e le pratiche che ledono la libertà e la dignità delle donne.
A rilanciare l’iniziativa sono il senatore Paolo Marcheschi, commissario provinciale di Fratelli d’Italia Firenze, e il parlamentare europeo Francesco Torselli, commissario cittadino, che annunciano il proseguimento dell’organizzazione di gazebo e punti di raccolta firme nei comuni della provincia e nei quartieri del capoluogo.
La mobilitazione prosegue sulla scia dell’iniziativa organizzata a Calenzano, insieme al Coordinamento regionale di Fratelli d’Italia, alla presenza del capogruppo al Senato Lucio Malan, e si inserisce nel calendario delle iniziative nazionali del partito, con due appuntamenti: oggi, sabato 7 novembre, a Monfalcone, e sabato 21 novembre a Milano.
Oggi, sabato 7 novembre, la raccolta firme fa tappa anche a Barberino del Mugello, Fiesole e Fucecchio, con iniziative organizzate sul territorio per sensibilizzare i cittadini e raccogliere adesioni alla campagna. Il prossimo fine settimana sarà la volta di Signa. Il calendario proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti sul territorio, coinvolgendo progressivamente i comuni della provincia e i quartieri di Firenze.
«La libertà e la dignità delle donne non sono negoziabili. Nessuna bambina, ragazza o donna deve essere costretta a nascondere il proprio volto, a subire un matrimonio imposto o a rinunciare ai propri diritti in nome di precetti religiosi. La nostra iniziativa vuole richiamare l’attenzione su ogni forma di costrizione e sulle proposte legislative presentate per contrastarla», dichiarano Marcheschi e Torselli.
La campagna sostiene le proposte di Fratelli d’Italia che prevedono, tra le altre misure, il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici, maggiori controlli sui finanziamenti esteri destinati agli edifici di culto, pene più severe per i matrimoni forzati e il contrasto alle pratiche lesive della dignità femminile.
«La libertà religiosa è un principio costituzionale che deve essere tutelato, così come il diritto di ogni donna a vivere senza imposizioni e coercizioni. Sono temi sui quali riteniamo necessario mantenere alta l’attenzione pubblica», proseguono i due commissari.
«I Coordinamenti provinciale e cittadino continueranno a organizzare appuntamenti di informazione e raccolta firme, coinvolgendo dirigenti, amministratori e militanti nei comuni della provincia e nei quartieri di Firenze. Ringraziamo tutti coloro che stanno contribuendo all’organizzazione delle iniziative sul territorio», concludono Paolo Marcheschi e Francesco Torselli.
A rilanciare l’iniziativa sono il senatore Paolo Marcheschi, commissario provinciale di Fratelli d’Italia Firenze, e il parlamentare europeo Francesco Torselli, commissario cittadino, che annunciano il proseguimento dell’organizzazione di gazebo e punti di raccolta firme nei comuni della provincia e nei quartieri del capoluogo.
La mobilitazione prosegue sulla scia dell’iniziativa organizzata a Calenzano, insieme al Coordinamento regionale di Fratelli d’Italia, alla presenza del capogruppo al Senato Lucio Malan, e si inserisce nel calendario delle iniziative nazionali del partito, con due appuntamenti: oggi, sabato 7 novembre, a Monfalcone, e sabato 21 novembre a Milano.
Oggi, sabato 7 novembre, la raccolta firme fa tappa anche a Barberino del Mugello, Fiesole e Fucecchio, con iniziative organizzate sul territorio per sensibilizzare i cittadini e raccogliere adesioni alla campagna. Il prossimo fine settimana sarà la volta di Signa. Il calendario proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti sul territorio, coinvolgendo progressivamente i comuni della provincia e i quartieri di Firenze.
«La libertà e la dignità delle donne non sono negoziabili. Nessuna bambina, ragazza o donna deve essere costretta a nascondere il proprio volto, a subire un matrimonio imposto o a rinunciare ai propri diritti in nome di precetti religiosi. La nostra iniziativa vuole richiamare l’attenzione su ogni forma di costrizione e sulle proposte legislative presentate per contrastarla», dichiarano Marcheschi e Torselli.
La campagna sostiene le proposte di Fratelli d’Italia che prevedono, tra le altre misure, il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici, maggiori controlli sui finanziamenti esteri destinati agli edifici di culto, pene più severe per i matrimoni forzati e il contrasto alle pratiche lesive della dignità femminile.
«La libertà religiosa è un principio costituzionale che deve essere tutelato, così come il diritto di ogni donna a vivere senza imposizioni e coercizioni. Sono temi sui quali riteniamo necessario mantenere alta l’attenzione pubblica», proseguono i due commissari.
«I Coordinamenti provinciale e cittadino continueranno a organizzare appuntamenti di informazione e raccolta firme, coinvolgendo dirigenti, amministratori e militanti nei comuni della provincia e nei quartieri di Firenze. Ringraziamo tutti coloro che stanno contribuendo all’organizzazione delle iniziative sul territorio», concludono Paolo Marcheschi e Francesco Torselli.
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