Il diplomatico ricorda gli Angeli del Fango e vuole rafforzare i legami tra Toscana e Stati Uniti

Joe Tordella, nuovo console statunitense a Firenze, ha radici italiane e vuole rafforzare gli scambi economici, culturali e universitari tra i due Paesi. A sessant’anni dall’alluvione del 1966, ricorda gli studenti americani rimasti in città per salvare libri e opere d’arte, il contributo dei militari di Camp Darby e il consolato, che riaprì il giorno successivo per collaborare ai soccorsi.

Per il suo mandato, Tordella indica nella manifattura avanzata, nella farmaceutica e nella robotica alcuni dei settori in cui favorire investimenti in entrambe le direzioni. Il consolato sostiene le imprese italiane interessate a investire negli Stati Uniti attraverso SelectUSA e affianca le startup con ConnectUS. Sul fronte della ricerca, il diplomatico cita la collaborazione tra la Scuola Sant’Anna di Pisa e il MIT.

I rapporti commerciali sono già in crescita. Secondo i dati della Camera di commercio, tra il terzo trimestre del 2025 e il secondo trimestre del 2026 le esportazioni fiorentine verso gli Stati Uniti hanno raggiunto gli 8,3 miliardi di euro, con un aumento del 22,5%. Nello stesso periodo sono cresciute anche le importazioni, trainate dalla farmaceutica. Lo scrive la Nazione. 
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