Novembre è il mese dedicato alla prevenzione dei tumori maschili e anche quest'anno Lilt Firenze aderisce alla campagna nazionale “Lilt for Men – Nastro Blu”, con un'iniziativa rivolta alla sensibilizzazione e alla diagnosi precoce delle patologie oncologiche che colpiscono gli uomini. Nella sede di viale Giannotti 23 sono in programma due giornate di incontri gratuiti con l'urologo: il 19 e il 25 novembre.
L'iniziativa, denominata “Un urologo per te”, sarà realizzata grazie alla disponibilità del dottor Eugenio Dattolo. Per partecipare è necessario prenotare contattando Lilt Firenze al numero 055 576939.
Al centro della campagna c'è soprattutto il tumore alla prostata, la neoplasia maschile più frequente, con circa 40mila nuove diagnosi ogni anno in Italia. Se individuato precocemente, può guarire nel 90% dei casi. Nonostante questo dato, molti uomini continuano a rimandare visite e controlli, spesso a causa della paura o dell'imbarazzo legati alla visita urologica.
“Come il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione dei tumori femminili, novembre è dedicato alla lotta contro quelli maschili: purtroppo gli uomini sono meno sensibili delle donne nella prevenzione e spesso sono poco inclini a sottoporsi a screening e visite di controllo, per imbarazzo, timori o falsi miti”, afferma Alexander Peirano, presidente di Lilt Firenze. “Sottoporsi a un esame preventivo, informarsi senza pregiudizi è invece fondamentale per salvaguardare la propria salute”.
La campagna richiama l'attenzione anche sulle altre patologie oncologiche maschili. Il tumore alla prostata colpisce soprattutto gli uomini dopo i 50 anni e nelle fasi iniziali è spesso asintomatico. Per questo motivo sono importanti le visite urologiche periodiche e gli eventuali esami di screening. Il tumore del testicolo registra circa 2mila diagnosi all'anno in Italia e interessa prevalentemente i giovani tra i 15 e i 40 anni. In questo caso, un'importante pratica di prevenzione è l'autopalpazione, da effettuare una volta al mese per individuare eventuali anomalie. Attenzione anche al carcinoma del pene, per il quale si stimano circa 500 casi all'anno nel nostro Paese. Tra gli strumenti di prevenzione indicati c'è la vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV), raccomandata anche ai ragazzi a partire dai 12 anni.
Peirano sottolinea inoltre l'importanza di diffondere la cultura della prevenzione fin dall'adolescenza: “È per questo che l'educazione alla prevenzione in campo urologico deve cominciare nelle scuole per insegnare ai giovani la cultura della prevenzione e i corretti stili di vita compreso l'astenersi dal fumo, una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata”.
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