Dalla roulotte nel giardino dei frati agli ambulatori di viale Paoli, oggi l’associazione conta oltre 200 volontari e 17mila servizi all’anno

La Misericordia di Campo di Marte, intitolata a San Pietro Martire, mosse i primi passi nel 1986 con una roulotte nel giardino dei frati di San Domenico, un’ambulanza prestata da Fiesole e Settignano e un numero di telefono da far conoscere al quartiere. Alberto Locchi, volontario della prima ora e presidente per dieci anni, ricorda come l’idea fosse nata tra i soccorritori di via Centostelle, dopo il trasferimento in piazza Duomo dell’ambulanza con medico a bordo.

Nel 1987 il Comune assegnò all’associazione il terreno di viale Paoli, dove sorge la sede attuale. All’inizio c’erano una roulotte e delle tende, poi arrivarono una casetta e due container. «Ci chiamavano i campeggiatori, poi i pirati, perché arrivavamo sempre primi sul luogo dell’incidente», racconta Locchi. Tra i ricordi più cari c’è la prima ambulanza donata dalla Misericordia di Campi Bisenzio, un mezzo usato che ai volontari sembrava «una Rolls-Royce».

Quarant’anni dopo, la confraternita svolge circa 17mila servizi l’anno con oltre 200 volontari attivi e più di 20 mezzi, tra ambulanze, auto e pulmini attrezzati per il trasporto delle persone con disabilità. Negli ultimi anni la sede si è ampliata con l’apertura degli ambulatori a servizio del quartiere. Lo scrive la Nazione. 
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