Tanto rumore per nulla, tante voci, tanti rialzi o presunte offerte senza però arrivare alla fatidica fumata bianca last minute. La Fiorentina chiude il proprio mercato con i soli Belotti e Faraoni in prestito, senza ciliegina, senza quell’esterno richiesto da Italiano e in grado realmente di alzare l’asticella di una squadra che per lottare per la Champions adesso dovrà attingere alle proprie forze interne e magari cambiare anche modulo.
L’ultimo giorno della sessione invernale è stato un tran tran di rumors ed ha ruotato intorno al grande obiettivo, dichiarato ma non centrato per mancanza di intesa economica col Genoa, Albert Gudmundsson. La trattativa per l’islandese ha tenuto col fiato sospeso i tifosi tra social, radio, siti, senza però arrivare all’esito desiderato, a quell’acquisto che sarebbe stato un gran messaggio della proprietà alla città e, di conseguenza, al calcio italiano.
L’ultimo giorno della sessione invernale è stato un tran tran di rumors ed ha ruotato intorno al grande obiettivo, dichiarato ma non centrato per mancanza di intesa economica col Genoa, Albert Gudmundsson. La trattativa per l’islandese ha tenuto col fiato sospeso i tifosi tra social, radio, siti, senza però arrivare all’esito desiderato, a quell’acquisto che sarebbe stato un gran messaggio della proprietà alla città e, di conseguenza, al calcio italiano.
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