Il parere di Fossi e Fabrizio Rossi

AGGIORNAMENTO:  "La destra sta mettendo a segno quelle riforme che la caratterizzano: uno sbilanciamento dei poteri costituzionali a svantaggio di Parlamento e Presidente della Repubblica attraverso il premierato e l'affermazione delle disparità territoriali con l'autonomia differenziata. Come Partito Democratico ci batteremo in tutte le sedi contro queste riforme, dalla piazza di ieri alle istituzioni. Contro l'autonomia differenziata, la Toscana si è già mossa a poche ora dall'approvazione della legge. Bene ha fatto Giani a proporre una iniziativa congiunta delle Regioni, così come sosterremo lo strumento del referendum, che può partire dall'iniziativa dei Consigli regionali lanciata dal Presidente dell'assemblea toscana Mazzeo. Facciamo appello a tutte le forze del centrosinistra affinché sostengano queste azioni insieme a noi". Così il deputato dem Emiliano Fossi, segretario del Pd toscano.

AGGIORNAMENTO: "Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, sul disegno di legge relativo all'autonomia differenziata, ha scelto di parlare seguendo il metodo, tutto di sinistra, dell'essere contrario a priori, senza aver ben chiaro, evidentemente, il testo del ddl stesso. Ricordiamo a Eugenio Giani, che forse non lo ricorda, che il disegno di legge approvato alla Camera rappresenta l'attuazione di una norma costituzionale, articolo 116, terzo comma della Costituzione, inserita nella riforma del titolo V voluta dalla sinistra nel 2001. Se il testo venisse letto correttamente e non in modo pregiudiziale, Giani probabilmente non griderebbe all'amplificazione delle diversità tra regioni: è proprio per ovviare alle disparità che già esistono che il governo Meloni sta cambiando lo stato dell'arte". Lo scrive, in una nota, il deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d'Italia Fabrizio Rossi". 
    
"L'autonomia differenziata comporterà non solo una possibilità in più, grazie all'individuazione di quali siano i livelli essenziali di prestazioni da erogare per le singole materie, elemento che consentirà di garantire una perequazione, secondo principi di sussidiarietà e solidarietà, senza lasciare un passo indietro alcune regioni, ma sarà una vera e propria occasione di ripartenza - prosegue Rossi -. I denari pubblici, ad esempio per la sanità, e giova sottolinearlo proprio al governatore Giani, dovranno essere investiti con criterio, per evitare disastri nei bilanci. Rafforzare la Costituzione, è sinonimo di rafforzamento dell'architettura dello Stato stesso. Noi siamo per le riforme; la contrarietà pregiudiziale di Giani rappresenta invece la scelta di restare sospesi nel passato".

"Ci coordineremo con le Regioni che la pensano come me sulle misure da assumere contro questo testo", che "è veramente sbagliato, amplifica le diversità, i divari che ci sono tra le Regioni".
Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a proposito della nuova legge sull'autonomia differenziata approvata ieri dalla Camera.

"Io sono per un'autonomia equa e solidale, questo testo lo avverso nel modo più deciso perché porta ad aumentare le diseguaglianze tra le Regioni", ha detto Giani in conferenza stampa.

"Sono convinto che dobbiamo fare una riflessione più generale sul concetto di autonomia attuata da questo Governo: io in realtà trovo scelte accentratrici. L'apoteosi dell'autonomia è fatta di parole, mentre sul piano dei comportamenti, penso al ruolo delle prefetture anziché delle Regioni per il Pnrr, e così sulle liste d'attesa il Governo vuole scavalcare le Regioni con l'intervento diretto del ministro o di Agenas. Da un lato si fanno i discorsi, poi nei fatti si sottrae autonomia agli enti locali", ha concluso il governatore.
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