Lo ha affermato Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil

AGGIORNAMENTO: Contro il lavoro povero "siamo pronti a firmare subito un solo patto, quello che è stato sottoscritto in Spagna, che abolisce i contratti a tempo determinato. In Spagna non è successo nulla, non è crollata l'occupazione, anzi, è aumentata".

"Ai giovani vengono proposti soltanto contratti a tempo determinato - ha detto - contratti precari: e spesso, il nostro ufficio di comunicazione ha girato immagini andando in giro in incognito, condizioni vergognose. La nostra proposta è che si eliminino o si limitino al massimo i contratti a tempo determinato; che si riduca la flessibilità; che si parli soltanto di una flessibilità contrattata".
    
Bombardieri ha ricordato che "avevamo proposto di intervenire sul salario minimo, identificandolo con i minimi contrattuali dei contratti maggiormente rappresentativi, quelli firmati dalle grandi organizzazioni sindacali. Oggi noi abbiamo organizzazioni sindacali e associazioni datoriali che nascono ogni giorno, hanno la stessa sede, magari dentro una sede di un consulente del lavoro o di un commercialista. Su questo abbiamo anche sfidato il governo: abbiamo detto che siamo pronti a misurarci, proviamo a identificare un giorno nel quale facciamo votare tutti i lavoratori e misuriamo la rappresentanza. Ricordo che quando ci incontriamo con il governo ci sono 40 sigle".


"Quelli attivati nel 2023 sono stati per l'82,8% rapporti di lavoro precari. A causa di questa condizione di precarietà - ha aggiunto - non possono chiedere un mutuo, non possono accedere ad altri servizi, non possono costruirsi un futuro e, spesso, si trasferiscono all'estero o ingrossano le fila delle dimissioni volontarie".
    
Secondo Bombardieri "il dato più significativo è quello secondo cui il 34,4% dei rapporti di lavoro cessati nel 2023 ha avuto una durata non superiore al mese. Né lascia ben sperare il 2024. Un'altra elaborazione Uil, questa volta su dati dell'Osservatorio del precariato dell'Inps, conferma che, nel primo trimestre, siamo già al 75,7% di nuovi rapporti di lavoro attivati con tipologie contrattuali temporanee e in presenza di un calo di quelle virtuose, con un meno 5% per i contratti a tempo indeterminato e, addirittura, un meno 11% per quelli di apprendistato".
    
Non solo: il leader della Uil ha evidenziato che "nel 2022 la retribuzione procapite media dei tre milioni e mezzo di dipendenti under 30 di aziende private è stata pari a 13mila euro, poco più della metà della media nazionale".
    
La Uil si impegna dunque a "una campagna di denuncia e sensibilizzazione - ha detto il segretario generale -, portando nelle piazze italiane pannelli evocativi che ritraggono giovani evanescenti: al Governo chiediamo di adottare politiche strutturali affinché quelle ragazze e quei ragazzi siano trasformati da fantasmi in persone". 

Sul tema della sicurezza sul lavoro "non vediamo grandi passi in avanti
". Lo ha affermato Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, a margine dell'apertura della festa nazionale del sindacato, oggi a Firenze. "Abbiamo analizzato - ha detto - i dati degli ultimi anni: uccide più il lavoro che la mafia. Abbiamo chiesto al paese e a questa maggioranza di occuparsi di questo tema, ma soprattutto di occuparsi delle persone che rimangono da sole".

    
Bombardieri è tornato sull'invito, rivolto alla ministra del Lavoro Marina Calderone, di andare a casa di Emma Marrazzo, madre di Luana D'Orazio, la giovane operaia morta in un'azienda tessile tre anni fa: "La mamma di Luana, che si è sentita abbandonata dallo Stato, ha detto 'io invito la ministra a venire un paio di giorni a casa mia', non perché identificasse una sua responsabilità, ma perché voleva avere una testimonianza di vicinanza da parte dello Stato, non voleva chiedere o identificare responsabilità". Tuttavia, ha osservato il leader Uil, "abbiamo assistito il giorno dopo a una squadra organizzata di reazioni, dal capogruppo di FdI a tanti deputati e senatori, che hanno accusato il sottoscritto di avere utilizzato o strumentalizzato quella frase".

    
Per Bombardieri la storia della madre di Luana, presente oggi a Firenze, "è la storia di tante famiglie che vengono abbandonate. Noi stiamo parlando di prevenzione, di ispettori, di ispezioni, ma non parliamo mai di quello che avviene dopo: e il dopo è il dramma, è il nulla, perché chi perde un familiare, così come abbiamo visto nel caso di Latina ma quella è un'eccezione, viene lasciato da solo, quindi l'invito della mamma di Luana al ministro di andare a casa sua era l'invito allo Stato, che io ricondivido, di stare vicino a chi ha una tragedia di questo tipo"

"Sul problema delle carceri la nostra posizione, che è rappresentata dalla nostra categoria, è quella che servono investimenti, serve aumentare il personale che lavora dentro le carceri". Lo ha affermato Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, a margine dell'apertura della festa nazionale del sindacato, oggi a Firenze. Proprio il carcere fiorentino di Sollicciano è stato teatro, ieri, di una forte protesta dopo il suicidio di un recluso ventenne di origine tunisina.
    
"Vediamo che di volta in volta viene fatto qualche sforzo - ha detto Bombardieri -, ma molto relativo. Abbiamo bisogno di più personale. I comunicati della nostra categoria danno puntualmente i numeri che sono sicuramente insufficienti rispetto a una popolazione carceraria che è aumentata a dismisura in strutture che non sono in grado di accogliere come si dovrebbe chi ha commesso reati".
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