I rapporti tra Giacomo Bonaventura e la Fiorentina sono ormai sempre più gelidi. Come spiega il Corriere Fiorentino, la rottura è ormai conclamata tra le parti. Con tutta probabilità, a giugno, il pupillo di Italiano lascerà la Fiorentina nonostante un’opzione (a favore del club) che potrebbe far allungare il suo contratto.
Le parole del suo procuratore non lasciano spazio ad altre interpretazioni. Era prevedibile che dopo le tante voci, alla fine qualcuno dell’entourage si esponesse per tutelare Jack.
ULTIMI GIORNI. Le voci emerse negli ultimi giorni di mercato che vedevano la Juventus essere piombata sul trequartista viola, è stata fatta filtrare da Firenze. L’aspetto che più ha infastidito Bonaventura è stato che sono state fatte filtrare voci su una sua volontà di andarsene. Non è così. Le voci su Reyna e Baldanzi (due trequartisti) gli hanno fatto pensare che alla società, se avesse trovato un sostituto, la cessione non sarebbe dispiaciuta. Lo scontro comunque nasce in autunno quando Bonaventura ha chiesto al club di prolungare il contratto (in scadenza a giugno) a prescindere dalla clausola che, al raggiungimento di un certo numero di presenze, farà scattare il rinnovo fino al 2025 ricevendo in cambio una risposta che suonava più o meno così: «Se ne parla a fine stagione e comunque c’è già l’opzione».
STIPENDIO. Diverse anche le posizioni sulle presunte richieste economiche. Secondo quanto sostiene (informalmente) la Fiorentina Bonaventura vorrebbe un aumento dell’ingaggio ma chi lo conosce assicura che si sarebbe accontentato dello stesso stipendio attuale. Il problema è che Barone ha messo sul tavolo una proposta al ribasso che, ovviamente, ha scatenato la rabbia del calciatore e di chi lo gestisce.
FINE STAGIONE. Bonaventura ha comunque chiarito tutto con Italiano. Il senso è che lui vuole restare sino a fine stagione e darà tutto. Poi, salvo sorprese, sarà addio. Perché Giacomo si sente tradito, e certe ferite difficilmente guariscono.
Fonte: Corriere Fiorentino
Fonte: Corriere Fiorentino
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