Franco Marinoni, Dg Confcommercio Toscana, prende le distanze dalle offerte alcoliche: “Ne penso tutto il male possibile”

Volantini o video social che poi diventano virali: così vengono pubblicizzate le offerte di molti locali fiorentini che con un prezzo fisso (dai 15 ai 20 euro) propongono cocktail alcolici illimitati. Un fenomeno, come riporta il Corriere Fiorentino, che secondo Valentina Borgogni, fondatrice dell’associazione che porta il nome del fratello morto investito da un ubriaco, va “frenato subito, con il ritiro di quelle offerte: intervengano anche le istituzioni”.

Il concetto è semplice: bevi finché vuoi, bevi finché puoi. Bevi all’infinito. Un fenomeno che imperversa in alcuni locali fiorentini. È quello dell’All you can drink, dove la parola bere (drink) sostituisce la parola eat (mangiare). Il prezzo è fisso e il consumo di cocktail è illimitato. C’è addirittura chi esalta questa promozione, attraverso video diventati virali. Da Coverciano al Campo di Marte, da via Aretina a Piazza Beccaria, da Firenze Sud a Novoli al Centro di Firenze, bar, ristoranti, pub, publicizzano sui social le varie proposte, con video a volte anche scioccanti, di All you can spritz, All you can beer, All you can vino e altro.  

Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana, prende le distanze dalle offerte alcoliche: “Ne penso tutto il male possibile. I nostri sono i locali della socialità, del buon vivere, non bisogna incentivare l’uso smodato di alcol: come associazione stigmatizziamo questa formula perversa. L’All you can eat è spesso sintomatico di scarsa qualità. L’All you can drink è invece drammatico e pericoloso”.


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