“Contrastiamo il sommerso, più ispettori per i controlli”, dichiara Calderone

"Credo sia fondamentale affrontare il tema della sicurezza sul lavoro, prima di tutto con un approccio a quelle che devono essere le norme che si introducono e agli effetti delle stesse, però il tema della cultura della sicurezza, della prevenzione, è sicuramente centrale". Lo ha affermato la ministra del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo al Festival del lavoro in corso a Firenze.
    
Per Calderone ci sono "da un lato le politiche di contrasto al lavoro sommerso, irregolare, a tutte quelle forme di utilizzo improprio del lavoro che poi si traducono anche in un abbassamento delle attenzioni ai livelli di sicurezza: questo è estremamente importante. Parlare di controlli vuol dire anche avere la consapevolezza che le cose vanno fatte per bene, mettendo in campo le risorse giuste, aumentando il numero degli ispettori come abbiamo fatto, dando loro degli strumenti per lavorare meglio e soprattutto per indirizzare meglio l'attività di programmazione. Poi certamente fondamentale è il tema della compliance, quindi del coinvolgimento delle aziende, dei professionisti che seguono le aziende".

"Nell'anno scolastico 2022-2023 abbiamo avuto un aumento del 170% delle iscrizioni ai percorsi di formazione professionale, quelli che sono conosciuti tecnicamente come Ifp, e al Sud del 340%. Vuol dire che sta cambiando - ha osservato - anche la visione delle famiglie rispetto ai percorsi di formazione e lavoro, che prima erano considerati percorsi di istruzione di serie C, la risulta rispetto ai canali tradizionali. Adesso c'è la comprensione, invece, della necessità di legare i percorsi formativi, su quello noi stiamo lavorando".


Calderone ha ricordato che "stiamo lavorando per ridisegnare tutta la formazione professionale finanziata, tenendo conto che oggi abbiamo a disposizione, tra politica di coesione e Pnrr, per i prossimi anni fino al 2029, 14 miliardi di euro che è mio compito cercare di investire al meglio"


"La patente a crediti, che ad alcuni è piaciuta e per altri è stato strumento per dissertare se era a crediti o a debiti, credo avesse bisogno di una valutazione e di un processo di formazione, che ancora non si è concluso perché i testi sono ancora in corso di scrittura. Importante è ribadire l'aspetto che per prima cosa dobbiamo qualificare le aziende, soprattutto nell'edilizia, settore delicato in cui non ci si può improvvisare, e in cui bisogna lavorare e porre attenzione a tutto quello che si fa. C'è voluto anche molto coraggio, perché attuiamo una norma che è da 16 anni nel testo unico. Da un punto di vista sanzionatorio ripenalizziamo il reato di somministrazione illecita di manodopera, che invece era stata depenalizzato".

"La norma ha un significato importante - ha aggiunto - per l'attenzione a questo fenomeno illecito che è tra i reati più odiosi perché parliamo di sfruttamento e in alcuni casi di caporalato".
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