Modulo, difesa e attacco: le scelte di Vincenzo Italiano

In principio fu 4-3-3, il modulo di riferimento di Vincenzo Italiano. Nell'estate 2021 il tecnico portò il suo sistema di gioco dallo Spezia alla Fiorentina, cambiavano gli interpreti ma la filosofia e l'impostazione restarono le stesse. Poi, con il tempo, nel corso di questi due anni e mezzo a Firenze, Italiano ha cambiato qualcosa, passando ad un 4-2-3-1. La difesa appunto sempre a 4, tranne in alcuni spezzoni di gara, quando magari la Fiorentina doveva difendere il risultato e allora un centrale difensivo in più poteva far comodo. Il 9 gennaio poi, la grande sorpresa: Fiorentina-Bologna di Coppa Italia al Franchi, Italiano spiazza tutti e manda in campo una difesa a 3 composta da Milenkovic, Quarta e Ranieri.

Qualcuno poteva pensare ad una rivoluzione ma in realtà quella è stata solo un'eccezione, perché poi la Fiorentina è tornata al suo modulo classico. Il mercato di gennaio però è andato in una direzione chiara. Yerry Mina è andato via, Comuzzo è diventato il quarto centrale, quindi con la difesa a 3 citata in precedenza il classe 2005 Comuzzo resterebbe il solo centrale in panchina. Non il massimo della vita, per una squadra che a breve avrà un calendario molto fitto e impegnativo.

Diciamo dunque che la rosa attuale della Fiorentina suggerisce una difesa a 4, per le logiche di turnover. Per quanto riguarda l'attacco invece Italiano ha provato a mescolare un po’ le carte. In passato infatti un'accusa classica che gli è stata rivolta è la seguente: "Perché un solo attaccante e non due punte dall'inizio?". Ultimamente, Beltran ha giocato spesso insieme a Belotti, anche se non accanto ma uno dietro all'altro. In alcuni spezzoni di partita, addirittura, la Fiorentina ha avuto in campo Belotti come centravanti, Beltran alle sue spalle e Nzola esterno a destra. Da quando c'e Belotti, Italiano gli ha quasi sempre dato una maglia da titolare, con Beltran o Bonaventura alle sue spalle.

L’argentino è dunque diventato un jolly offensivo, potendo agire sia da attaccante centrale che da trequartista, a Empoli spesso si è abbassato molto per partecipare alla manovra della squadra. Anche Bonaventura ha alternato due posizioni ultimamente, a volte trequartista e a volte esterno a sinistra, anche se il classe 1989, ahinoi, non sta vivendo un gran periodo. Qualche modifica dunque, qualche cambiamento, per provare a dare una scossa ad una squadra troppo piatta. Ma qualche domanda resta: in futuro Italiano proverà anche un albero di natale? Senza esterni veri e propri e con più peso centralmente? Oppure stupirà tutti e riproporrà la difesa a 3? Lo scopriremo solo vivendo.
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