Verificate con esito positivo le commesse, l’azienda ha aperto alla possibilità di concludere i lavori nel cantiere dopo che arriverà il dissequestro

La Nazione questa mattina scrive che dopo alcuni mesi trascorsi in amministrazione giudiziaria a seguito delle indagini per la tragedia del 16 febbraio 2024, quando il crollo di una trave nel cantiere Esselunga di via Mariti uccise cinque operai (Mohamed Toukabri, Mohamed El Farhane, Taoufik Haidar, Bouzekri Rahim e Luigi Coclite) la Rdb Srl, gestita dall’amministratore giudiziario Gennaro Scalamandrè potrebbe portare a termine l’appalto.

Il quotidiano spiega infatti che negli ultimi mesi sono state effettuate attente attività di valutazione da parte del professore di tecnica delle costruzioni del Politecnico di Milano Marco Di Prisco e dall’ex direttore tecnico dell’impresa Nello Visconti, sottoposte a relazione alla gip Antonella Zatini, che hanno verificato sia le commesse effettuate prima della tragedia di febbraio 2024 sia quelle arrivate dopo, sempre certificandole.

Ecco quindi, spiega il quotidiano, che si fa avanti l’ipotesi che, una volta sottoposto a verifica e successiva certificazione lo stato delle strutture del cantiere di via Mariti, la Rdb possa portare a termine l’appalto, qualora Esselunga fosse di questo avviso.

Per procedere in questo senso, spiega ancora La nazione, sarà però necessario ottenere il dissequestro dell’area.


Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies