Dopo l’assalto di una cinquantina di antagonisti ai cantieri del nuovo parco eolico del monte Giogo, a Villore nel Mugello, La Nazione scrive che la Dda di Firenze ha avviato un’inchiesta per rapina e minaccia aggravata con finalità eversive o di terrorismo.
Accuse quindi molto pesanti per i responsabili dell’assalto al cantiere, che hanno circondato e intimorito gli operai, distrutto dei macchinari e costretto gli ingegneri presenti al momento del blitz a lasciare il sito.
Non solo, perché sotto la lente di ingrandimento della procura fiorentina, dopo le segnalazioni e le denunce dei movimenti ambientalisti, finiranno anche le modalità di apertura e svolgimento del cantiere.
Nel frattempo, aggiunge il quotidiano, anche il capogruppo di Forza Italia a Dicomano Saverio Zeni, ha annunciato di aver presentato un esposto in procura contro alcune clausole della convenzione fra Agsm Aim e i comuni di Vicchio e Dicomano.
Accusa però rispedita al mittente dal sindaco di Dicomano Massimiliano Amato.
Accuse quindi molto pesanti per i responsabili dell’assalto al cantiere, che hanno circondato e intimorito gli operai, distrutto dei macchinari e costretto gli ingegneri presenti al momento del blitz a lasciare il sito.
Non solo, perché sotto la lente di ingrandimento della procura fiorentina, dopo le segnalazioni e le denunce dei movimenti ambientalisti, finiranno anche le modalità di apertura e svolgimento del cantiere.
Nel frattempo, aggiunge il quotidiano, anche il capogruppo di Forza Italia a Dicomano Saverio Zeni, ha annunciato di aver presentato un esposto in procura contro alcune clausole della convenzione fra Agsm Aim e i comuni di Vicchio e Dicomano.
Accusa però rispedita al mittente dal sindaco di Dicomano Massimiliano Amato.
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