Il patron di Firenze Manutenzioni offre al Comune una soluzione temporanea: «Disponibile per l’affitto o per un periodo di prova. Una piazza così importante non può restare senza un bagno pubblico»

Un “Bagno Viaggiante” per risolvere il problema dei servizi igienici in piazza Indipendenza. La proposta arriva da Francesco Capecchi, patron di Firenze Manutenzioni, dopo la notizia della chiusura ormai da due anni del bagno pubblico presente nella piazza.

Una situazione che, secondo quanto denunciato da chi vive e frequenta la zona, costringerebbe alcune persone a espletare i propri bisogni vicino agli alberi e in altri punti della piazza. Un problema igienico e di decoro che contrasta con il rilancio di uno degli spazi più importanti del centro di Firenze.

«Scorrendo internet sono incappato in un articolo nel quale si spiegava che il bagno di piazza Indipendenza è chiuso da due anni e che, in alcuni casi, le persone sono costrette a urinare vicino agli alberi», racconta Capecchi. Da qui la decisione di rilanciare una soluzione già proposta in passato all’amministrazione comunale.

«Essendo il proprietario del Bagno Viaggiante, domando se questa soluzione possa interessare al Comune di Firenze. Sono disposto a metterla nuovamente a disposizione, trovando insieme la formula più adatta: attraverso un affitto, un periodo di prova o qualsiasi altra modalità ritenuta opportuna».

Il Bagno Viaggiante è una struttura mobile pensata per offrire più servizi in un unico spazio. Al suo interno è presente anche un fasciatoio per il cambio dei bambini, mentre i pannelli solari e le prese elettriche consentono di alimentare ulteriori attività. Secondo Capecchi, la struttura potrebbe diventare anche un punto di appoggio per realizzare un piccolo mercato o altri servizi oggi assenti nella piazza.

Nella sua proposta, il patron di Firenze Manutenzioni sottolinea anche l’importanza dell’accessibilità e dell’attenzione alle persone più fragili, richiamando la propria esperienza personale come padre di un bambino con disabilità.

«Parlo da uomo che considera il lavoro e il servizio verso gli altri un punto di riferimento della propria vita. So bene quanto siano importanti strutture adeguate e accessibili. Nel 2026 una piazza centrale e frequentata come piazza Indipendenza non può essere lasciata senza un bagno pubblico».

La disponibilità, dunque, è stata formalmente rilanciata: «Tutto sta nel trovare un punto d’accordo. Metto volentieri il Bagno Viaggiante al servizio del Comune e della città, per il bene di tutti».

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