Una persona a mobilità ridotta la cui famiglia chiama la Misericordia per prenotare il trasporto fino a Careggi per la giornata di giovedì, ma il mercoledì sera arriva la comunicazione: non verrà nessuno a prenderla, non c’è personale.
A riportare la storia di una donna fiorentina, il cui figlio le aveva prenotato una visita a Careggi, è questa mattina La Nazione, che riferisce anche che a causa della mancanza di trasporto la visita è saltata.
Le criticità, spiega il quotidiano, sono confermate dal direttore di Esculapio Daniele Lucarelli, secondo il quale il servizio soffre eccessivamente per la mancanza di mezzi proprio e la penuria di personale, oltre che un’organizzazione dei tempi non ottimale, tanto che le ore complessive in cui i mezzi sono in movimento sono quasi pari a quelle in cui rimangono fermi in attesa di una presa in carico.
Ma altre criticità sono anche la gestione dei pazienti che potrebbero muoversi autonomamente, e l’estensione territoriale del servizio, giudicata eccessiva.
Aggiunge il quotidiano che da tempo all’Asl sono stati chiesti correttivi, che vanno dalla corsia preferenziale al Cup a delle fasce orarie garantite, ma per il momento non ci sono state risposte: con la conseguenza che le difficoltà si ripercuotono sui cittadini.
A riportare la storia di una donna fiorentina, il cui figlio le aveva prenotato una visita a Careggi, è questa mattina La Nazione, che riferisce anche che a causa della mancanza di trasporto la visita è saltata.
Le criticità, spiega il quotidiano, sono confermate dal direttore di Esculapio Daniele Lucarelli, secondo il quale il servizio soffre eccessivamente per la mancanza di mezzi proprio e la penuria di personale, oltre che un’organizzazione dei tempi non ottimale, tanto che le ore complessive in cui i mezzi sono in movimento sono quasi pari a quelle in cui rimangono fermi in attesa di una presa in carico.
Ma altre criticità sono anche la gestione dei pazienti che potrebbero muoversi autonomamente, e l’estensione territoriale del servizio, giudicata eccessiva.
Aggiunge il quotidiano che da tempo all’Asl sono stati chiesti correttivi, che vanno dalla corsia preferenziale al Cup a delle fasce orarie garantite, ma per il momento non ci sono state risposte: con la conseguenza che le difficoltà si ripercuotono sui cittadini.
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