La cattura di Bobo Jiang, ha spiegato il procuratore Luca Tescaroli, ha consentito di bloccare il 38enne ricercato in esecuzione di due mandati di arresto europei. Nei quasi due mesi di fuga ha percorso più volte l'Europa, anche usando l'aereo grazie a documenti falsi d'identità per l'imbarco.
Il 12 agosto è stato riconosciuto su un volo della Vueling (ore 22,05) da Bruxelles per Barcellona sotto il falso nome di Hang Hang. E' fuggito prima in Belgio, poi in Spagna, ancora in Belgio, ancora in Spagna, quindi in Francia e poi è rientrato a Barcellona dove è stato arrestato. Le città dove le celle telefoniche hanno agganciato i suoi telefoni sono Anversa, Bruxelles, Perpignano, Le Boulou oltre ovviamente Barcellona dove è stato pedinato e arrestato in una strada. Per la latitanza ha sfruttato le coperture dei suoi fiancheggiatori, numerosi in tutta Europa data la sua posizione apicale nella criminalità cinese nel continente. La procura di Prato ha messo al vaglio la posizione dei fiancheggiatori, sia chi l'ha finanziata sia chi ha dato appoggio logistico.
"L'importanza del risultato raggiunto - ha anche detto Tescaroli - è un dato fondamentale per riaffermare l'inesauribile forza dello Stato dinanzi all'agire spregiudicato di pericolosi esponenti di gruppi criminali cinesi, gravitanti nel Pratese, con collegamenti in più Paesi stranieri".
Tescaroli ha sottolineato il ruolo decisivo di Eurojust e del servizio di cooperazione internazionale di polizia nell'aver attivato le autorità giudiziarie e le polizie di Belgio e Spagna. Bobo Jiang, originario della regione cinese del Fujian, è in Italia da circa 10 anni in condizioni di clandestinità dove ha soggiornato in modo clandestino grazie a ingenti disponibilità di denaro e a una rete fitta di collaboratori che lo hanno nel tempo aiutato per l'introduzione di droga sintetica, facendolo diventare il maggior fornitore di stupefacente per i karaoke tv, locali a Prato frequentati da cinesi dove circola liberamente droga sintetica e sono offerte prestazioni sessuali a pagamento.
Il 12 agosto è stato riconosciuto su un volo della Vueling (ore 22,05) da Bruxelles per Barcellona sotto il falso nome di Hang Hang. E' fuggito prima in Belgio, poi in Spagna, ancora in Belgio, ancora in Spagna, quindi in Francia e poi è rientrato a Barcellona dove è stato arrestato. Le città dove le celle telefoniche hanno agganciato i suoi telefoni sono Anversa, Bruxelles, Perpignano, Le Boulou oltre ovviamente Barcellona dove è stato pedinato e arrestato in una strada. Per la latitanza ha sfruttato le coperture dei suoi fiancheggiatori, numerosi in tutta Europa data la sua posizione apicale nella criminalità cinese nel continente. La procura di Prato ha messo al vaglio la posizione dei fiancheggiatori, sia chi l'ha finanziata sia chi ha dato appoggio logistico.
"L'importanza del risultato raggiunto - ha anche detto Tescaroli - è un dato fondamentale per riaffermare l'inesauribile forza dello Stato dinanzi all'agire spregiudicato di pericolosi esponenti di gruppi criminali cinesi, gravitanti nel Pratese, con collegamenti in più Paesi stranieri".
Tescaroli ha sottolineato il ruolo decisivo di Eurojust e del servizio di cooperazione internazionale di polizia nell'aver attivato le autorità giudiziarie e le polizie di Belgio e Spagna. Bobo Jiang, originario della regione cinese del Fujian, è in Italia da circa 10 anni in condizioni di clandestinità dove ha soggiornato in modo clandestino grazie a ingenti disponibilità di denaro e a una rete fitta di collaboratori che lo hanno nel tempo aiutato per l'introduzione di droga sintetica, facendolo diventare il maggior fornitore di stupefacente per i karaoke tv, locali a Prato frequentati da cinesi dove circola liberamente droga sintetica e sono offerte prestazioni sessuali a pagamento.
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