Come riporta stamani La Repubblica Firenze, un ex detenuto di Sollicciano ha ottenuto un risarcimento di alcune migliaia di euro dopo essersi rivolto al giudice per lamentare le condizioni di vita estremamente difficili patite durante la detenzione nel penitenziario fiorentino di Sollicciano.
Come riporta il quotidiano, nel corso della sua permanenza nel carcere (circa quattro anni) l'uomo si è trovato costretto a vivere in spazi molto angusti, inferiori ai quattro metri quadrati, di fatto subendo una condizione particolarmente negativa, resa ancor più grave dai problemi della struttura come le inflitrazioni di acqua, il freddo, la mancanza di riscaldamento e acqua calda, il sovraffollamento.
Per questo il Ministero è stato condannato al risarcimento.
Una sentenza importante, sottolinea al quotidiano la legale del detenuto, che nuovamente accende i riflettori sulle condizioni del carcere fiorentino, da tempo al centro del dibattito di politica e società civile per la situazione estremamente grave che sta vivendo.
Come riporta il quotidiano, nel corso della sua permanenza nel carcere (circa quattro anni) l'uomo si è trovato costretto a vivere in spazi molto angusti, inferiori ai quattro metri quadrati, di fatto subendo una condizione particolarmente negativa, resa ancor più grave dai problemi della struttura come le inflitrazioni di acqua, il freddo, la mancanza di riscaldamento e acqua calda, il sovraffollamento.
Per questo il Ministero è stato condannato al risarcimento.
Una sentenza importante, sottolinea al quotidiano la legale del detenuto, che nuovamente accende i riflettori sulle condizioni del carcere fiorentino, da tempo al centro del dibattito di politica e società civile per la situazione estremamente grave che sta vivendo.
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