Il sistema con telecamere e intelligenza artificiale sarà collegato in tempo reale alla centrale operativa: controlli continui e tolleranza zero nelle ZCS e alle fermate bus

Dal 18 settembre a Firenze il sistema “Cerbero” diventerà un alleato tecnologico decisivo nella lotta alla sosta selvaggia. Come spiega stamani La Nazione, già montato su quattro auto della Polizia Municipale, sarà ora collegato in tempo reale ai dati di Servizi alla Strada, consentendo di verificare immediatamente se un veicolo ha titolo per sostare nelle Zone a Controllo Sosta (ZCS).

Le telecamere e l’intelligenza artificiale rileveranno le targhe, incroceranno i dati con quelli di assicurazioni, revisioni e concessioni di sosta, e permetteranno l’emissione istantanea delle multe. Particolare attenzione sarà riservata alle fermate degli autobus e alla ZCS 1 (centro e Campo di Marte), dove i residenti lamentano difficoltà croniche nel parcheggiare.

L’obiettivo, ribadito dal comandante Francesco Passaretti e dall’assessore Andrea Giorgio, è la “tolleranza zero” verso chi occupa abusivamente spazi riservati. Il nome del sistema, ispirato al cane mitologico guardiano degli Inferi, sottolinea la funzione di sentinella digitale per proteggere il diritto allo spazio pubblico e migliorare la vivibilità urbana.

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