Ci deve essere un lieto fine in questa dannata stagione, anzi a questo anno. Qualcuno con la mente è ancora lì, a Praga, a quei secondi finali dal sapore della beffa. Un pugno in faccia di quelli che si possono sentire ancora a distanza di dodici mesi, forte, doloroso, anche perché arrivato pochi giorni dopo un altro schiaffo come quello dell’Olimpico. Già col West Ham qualcuno si aspettava l’happy ending, una sorta di risarcimento per oltre vent’anni di insuccessi, caratterizzati da beffe come il fallimento, la C2, la finale di Coppa Italia col Napoli, furti come quello del Bayern e di Ovrebo, e quell’urlo al gol di Nico con l’Inter di qualche giorno prima che, poi, rimase solamente un’illusione (come se non bastasse, mai). Niente, anche a Praga fu dolore. Appuntamento con ‘una gioia’ rimandato, ancora.
Un anno più tardi, con nel mezzo la scomparsa di una figura centrale nella vita dell’attuale Fiorentina come quella di Barone, ci risiamo. Una possibilità di scrivere un capitolo di gioia straordinario è già sfumata col ko con l’Atalanta: eliminare Gasperini, andare a Roma in Finale di Coppa Italia, battere la ‘nemica’ Juventus, veder piangere Vlahovic e Chiesa…Niente, quello, forse, era ‘chiedere troppo’. Il tutto, per infierire, aggravato dal modo con cui la Fiorentina è uscita. Ma vabè. Poco male, Atene non è lontana.
Basta eliminare il Bruges. La Fiorentina va avanti con eurogol di Sottil, che nel suo momento migliore poi si fa male, crea, spreca con Nico e regala un rigore ‘a bischero’, ritrova il vantaggio e va in superiorità numerica con un belga che si fa espellere come un ‘pivello’. Ma poi prende un gol ‘a bischero’ con errore del difensore più in forma, Ranieri. Nel frattempo la corrazzata Aston Villa va sotto 0-2 con l’Olympiakos, mentre la Fiorentina spreca. ‘Rieccoci’, qualcuno avrà pensato, il destino si sta nuovamente prendendo gioco di noi. Intanto gli inglesi rimontano sul 2-2, ma poi vanno sotto 2-4, mentre al Franchi entra Nzola dopo un mese di assenza dai convocati per motivi personali. Mancano pochi minuti: rigore per l’Aston Villa, sbagliato. Nzola prende il palo, ma ribadisce in rete. La Fiorentina vince, l’Aston Villa dovrà vincere di due reti in Grecia, mentre la squadra viola avrà due risultati su tre in Belgio, o anche tre su tre per andare almeno ai supplementari.
Sì, stavolta ci dev’essere un lieto fine. Per forza, basta solo attendere. E’ ormai questione di qualche giorno.
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