Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto questa mattina, nella prefettura di Prato, la riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al centro del tavolo un'analisi complessiva dello stato della sicurezza sul territorio nazionale, seguita da un approfondimento dedicato alla città e alla provincia di Prato.
Tra i temi principali affrontati: ordine pubblico e sicurezza, analisi dei nuovi scenari di rischio, prevenzione e contrasto del terrorismo e dell'immigrazione irregolare.
Al Comitato erano presenti, oltre ai sottosegretari all'Interno Nicola Molteni, Wanda Ferro e Emanuele Prisco, il capo della Polizia, i comandanti generali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza, il capo di Stato maggiore della Difesa, il capo del dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e il comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera.
Hanno partecipato inoltre i vertici dei dipartimenti per le Libertà civili e l'immigrazione e dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Viminale, il direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, i rappresentanti delle agenzie di intelligence, il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, il prefetto di Prato e rappresentanti delle istituzioni locali.
Tra i temi principali affrontati: ordine pubblico e sicurezza, analisi dei nuovi scenari di rischio, prevenzione e contrasto del terrorismo e dell'immigrazione irregolare.
Al Comitato erano presenti, oltre ai sottosegretari all'Interno Nicola Molteni, Wanda Ferro e Emanuele Prisco, il capo della Polizia, i comandanti generali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza, il capo di Stato maggiore della Difesa, il capo del dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e il comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera.
Hanno partecipato inoltre i vertici dei dipartimenti per le Libertà civili e l'immigrazione e dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Viminale, il direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, i rappresentanti delle agenzie di intelligence, il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, il prefetto di Prato e rappresentanti delle istituzioni locali.
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